CELANO, SANTILLI: “IL 4 NOVEMBRE È LA TESTIMONIANZA DEL LEGAME TRA L’ITALIA E LE FORZE ARMATE”

CELANO – È stata celebrata, questa mattina, la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con un corteo che si è snodato lungo le vie del centro storico della città  di Celano.

Importante la presenza delle istituzioni civili e militari del territorio: il sindaco della Città Settimio Santilli, il presidente del Consiglio comunale Lisa Carusi, il luogotenente della Stazione dei Carabinieri Pietro Finanza e inoltre le rappresentanze del Corpo dei Carabinieri forestali, della Polizia locale, del Gruppo Alpini di Celano e della Protezione Civile.

 

“È la giornata dell’Unità Nazionale e la festa delle Forze Armate.  Il 4 novembre è testimonianza esplicita del legame stretto e intenso tra il Paese e la sua componente militare” – ha dichiarato Settimio Santilli in un momento di raccoglimento dinanzi al Monumento dei Caduti in Piazza IV Novembre – “Uomini e donne che oggi prestano servizio esattamente come i valorosi soldati che combatterono, un secolo addietro, le due guerre mondiali. È la Repubblica tutta intera, frutto della libera decisione dei cittadini, a dover rivolgere il suo grazie alle Forze armate.” continua il Sindaco. “Quelle forze armate che sono baluardo fedele e saldissimo delle istituzioni democratiche che furono conquistate a duro prezzo. A loro  deve andare tutto il nostro plauso riconoscente. Alla divisa che indossano con dignità,  orgoglio per il nostro Paese, deve andare il nostro massimo rispetto. Quella divisa che non va mai oltraggiata, offesa o addirittura aggredita, bensì guardata con ossequio e deferenza” –

Educhiamo i giovani alla democrazia, alla moderazione, all’educazione e alla tolleranza, non all’odio e alla violenza, sia fisica che verbale. Dobbiamo coltivare insieme una forma di adesione personale e collettiva ispirata e trainata dalla concezione che il “bene comune”, inteso come patrimonio universale, va custodito, protetto, alimentato e trasmesso, con energia e determinazione, alle future generazioni. Un’eredità spesso ingombrante, ma che necessita di essere mantenuta e rinvigorita per non disperdere lo sforzo compiuto da chi ci ha preceduto:  consegnarci un Paese libero, democratico e progredito. Viva le nostre Forze Armate. Viva la nostra unità nazionale”. Così ha concluso il Primo Cittadino.

Si è rivolto soprattutto ai giovani, il sindaco di Celano, come fa spesso nei suoi interventi. Sono loro che devono custodire preziosamente il ricordo, attraverso i racconti, del sacrificio di chi ha combattuto per l’unità d’Italia e di chi indossa, con onore, la divisa ogni giorno. Molto spesso dimentichiamo che chi compie il proprio dovere per perseguire la legalità, e per difendere la Patria, non è un nemico da combattere, ma bensì una persona da rispettare per il lavoro che svolge, con cui collaborare e di cui fidarsi.