CEGLIE (PD): LA SICUREZZA DELL’OSPEDALE DI AVEZZANO IN CASO DI TERREMOTO

COMUNICATO STAMPA

AVEZZANO – L’evento sismico verificatosi a Balsorano riporta alla domanda se siamo pronti a fronteggiare eventi di questo tipo.

Oramai è confermato che dal 2009 questo è il terzo terremoto imponente che si presenta in Abruzzo: 2016, 2017 ed ora 2019.

Negli scorsi anni è stata messa in atto un’ottima iniziativa nel chiudere edifici pubblici che non avevano i requisiti ed i parametri minimi di resistenza statica come scuole ed residenze per anziani.

Sono stati chiusi e ricostruiti ex novo.

Ma l’Ospedale di Avezzano, baricentro di un così importante e necessario presidio per la risposta della protezione civile e del primo intervento in questi casi di emergenza nazionale, è ancora lungi dall’essere messo in sicurezza.

Oltre ad aver assistito alla tentata, e a volte riuscita, cannibalizzazione di reparti a favore dell’L’Aquila l’Ospedale di Avezzano aspetta ancora di rinascere, come una fenice dalla sua cenere, mediante l’utilizzo di quei soldi (oltre 80 milioni di euro già stanziati) che dovrebbero sancire la nascita del suo clone più sicuro ed efficiente.

Perché è necessario ricostruire l’Ospedale di Avezzano?

Perché i parametri si staticità lo impongono e che darebbero seri problemi alla sicurezza dell’edificio se l’epicentro fosse Avezzano, possibilità che non è peregrina visto che Avezzano è già stato epicentro di terribili terremoti.

A questo aggiungiamo che chi aspetta un posto in corsia, per essere spostato dal pronto soccorso, deve attendere anche più di 24 ore a causa di disfunzioni esistenti, allora ci si chiede perché non si è messa ancora in moto la macchina per la nascita di un Ospedale che abbraccia un territorio di circa 140 mila abitanti giusto il doppio di quello Aquilano ?

Sarebbe il giusto riconoscimento alle tante eccellenze presenti che anche oggi hanno salvato e dismesso attori famosi come Giorgio Tirabassi.

Il Segretario del PD del Circolo di Avezzano Giovanni Ceglie

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