A LEZIONE DI GIUSTIZIA E FRATERNITA’ TRA AIELLI E PESCINA PER I RAGAZZI DEL LICEO “CROCE”

Sulle orme di Silone

di Salvatore Braghini

AVEZZANO – Il Liceo Croce di Avezzano è una realtà scolastica sempre più dinamica e radicata sul territorio, ne è una riprova la continua crescita della popolazione studentesca, suddivisa tra Liceo delle Scienze Umane, Liceo Economico Sociale (Les) e Liceo Linguistico.

La Notte dei Les, che ha visto gli studenti protagonisti di un’attenta riflessione sull’Economia e la Cultura del nostro territorio, ha idealmente unito il Liceo avezzanese a tutti i Les d’Italia, coinvolti in laboratori, workshop, animazioni e spettacoli per promuovere i temi dell’economia, dell’educazione civica e finanziaria. Sull’onda di tale iniziativa, si sono svolte le visite guidate ad Aielli e a Pescina delle classi 3a e quarta 4a del Liceo Economico Sociale.

Gli studenti hanno ammirato prima i murales e la torre con l’osservatorio astronomico ad Aielli, un paese di montagna trasformatosi in un museo a cielo aperto, in cui la tradizione e la modernità della scienza e dell’arte si sono alleati per rilanciare anche l’economia del borgo. Una felice intuizione di un giovane Sindaco tanto coraggioso quanto lungimirante.

Le scolaresche hanno poi seguito le orme di un gigante della Marsica, Ignazio Silone, per rintracciare nel suo messaggio quella dignità dell’uomo spesso calpestata dai soprusi dei potenti, come accaduto ai cafoni di Fontamara. Ed ancora un murale di Aielli, questa volta colorato di parole, assurge a veicolo dell’ideale di giustizia e fraternità che corre dentro le trame del libro siloniano.

Le pagine di quel libro, che l’autore dovette stampare a proprie spese presso una piccola tipografia di emigrati italiani a Parigi, dove apparve nel 1934, sono oggi scolpite lettera su lettera, parola su parola (ben 53.839) su di un muro, che, lungi dal rappresentare divisione e odio, un po’ come i murales della street art di Borgo Universo, consente di aprirsi al mondo .

E le pietre di quel muro, alto 5 metri, ben possono custodire la fatidica domanda che chiude il libro: “Che fare?”. Come ha ricordato il prof. Benedetto Di Pietro (uno degli organizzatori) ai ragazzi presenti, “si tratta dell’eterna domanda che accomuna i cafoni di ogni tempo e di ogni dove, e che interpella la coscienza di ognuno di noi posto di fronte alle disuguaglianze e alle ingiustizie“.

Ma un altro murale, ancora una volta per segnare comunanza spirituale e di contro fugare ingiustizie e divisioni, attrae l’occhio del visitatore ad Aielli, e davanti ad esso sono stati condotti i giovani studenti del Les, che nel proprio corso liceale sono alle prese con lo studio di leggi giuridiche ed economiche. Sessanta metri quadrati per ripensare la nostra Costituzione, “amarla, diffonderla, difenderla” – come ha ricordato la prof. Angela Ciccarelli ai ragazzi – “perché quella parete oggi riprodotta con inchiostro nero è stata scritta con il sangue di chi si è opposto ai regimi liberticidi e ha dato la vita per i valori e principi che essa custodisce e che oggi sono consegnati a tutti noi“.

Silone, nel 1946 è eletto all’Assemblea costituente, ne è uno dei padri, e così il cerchio dell’uscita didattica si chiude proprio con l’omaggio al grande scrittore marsicano, visitando la sua tomba, dove gli è piaciuto essere sepolto, “ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con una croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino, in lontananza“. A fare gli onori di casa nel paese che custodisce la memoria del grande scrittore, la prof. Ester Lidia Cicchetti, che ha magistralmente avvicinato le scolaresche alla vita e alle opere del grande scrittore nella casa museo.

Un filo rosso corre lungo le due tappe. Letteratura, arte, scienza e diritto convergono nell’indirizzare l’uomo verso il Bene, lo alimentano di valori e principi, disegnando un orizzonte ideale, che, mai pienamente presente, costituisce la stella polare del cammino di ogni cittadino, di ogni uomo, chiamato a percorrerlo dopo aver risposto al dilemma siloniano: “Che fare?“. Eterno monito a non voltarsi dall’altra parte quando la dignità umana è in pericolo o viene brutalmente calpestata!