POLITICA. ANTONIO MARTINO VERSO LA LEGA, DOPO I DISSAPORI CON FI, GIRO DI BOA PER L’IMPRENDITORE PESCARESE

AVEZZANO – Da super forzista sempre presente nelle varie candidature di Forza Italia in tutta la regione a inospitale per la sua politica non gradita dagli esponenti di spicco del partito del presidente Berlusconi.

La storia politica di Antonio Martino, il deputato azzurro, 43enne imprenditore pescarese, eletto nel marzo 2018 nel collegio aquilano, ma nei mesi successivi messo ai margini, senza mai dare spiegazioni pubbliche, dal coordinatore azzurro abruzzese, il senatore Nazario Pagano, ed ora corteggiato a Roma da più di un partito.

In pole position sembra esserci la Lega: i bene informati parlano di incontri con il segretario regionale della Lega, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, con il vice segretario nazionale della Lega, il deputato Andrea Crippa, e anche con l’euro-parlamentare Massimo Casanova.

Ammiccamenti ci sarebbero stati però anche con Fratelli d’Italia, che va ricordato, sta avviando ovunque una campagna acquisti assai aggressiva in Abruzzo nella speranza di riequilibrare i rapporti di forza con la Lega all’interno della maggioranza in Regione del presidente, Marco Marsilio, proprio di Fratelli d’Italia.

Addirittura, ci sarebbero stati anche “avvicinamenti” da parte del centrosinistra, che deve puntellare e allargare una maggioranza “forzata” con M5s, e sempre più frammentata tra PD e Italia Viva.

Per la Lega, Martino sarebbe un bell’acquisto, da spendere alle prossime elezioni politiche. Nel collegio di Pescara, ovviamente, perché quello aquilano, è ad appannaggio di D’Eramo, che a casa sua non ha e non vuole rivali.

Stando agli attuali sondaggi, in Forza Italia, al 7,1 %, si prevede dunque un bagno di sangue, tenuto anche conto che Pagano, se resterà coordinatore regionale, giammai metterà Martino in lista, se dovesse decidere di restare in FI, contando in questo niet su i suoi buoni uffici romani. Molte più chance invece nella Lega, oggi sopra il 33 %. Anche se i pretendenti saranno tantissimi.

Discorso analogo si può fare con Fratelli d’Italia, che è sopra stabilmente al 9%, molto vicino alla doppia cifra.

Ma diamo uno sguardo ai sondaggi ed i numeri di tutti i partiti:

Gli ultimi sondaggi di politica sulle intenzioni di voto degli italiani raccontano il calo di Lega, M5S e Italia Viva. Salgono il Pd e soprattutto Fratelli d’Italia.

Ma ci sono anche le prime rilevazioni sulla forza politica delle “sardine” e la provenienza dei loro sostenitori. Tecné in un apposito sondaggio ha stimato il loro peso politico attuale in una forbice variabile tra il 3% ed il 5%. I votanti provengono per lo più dal Pd e dal Movimento 5 Stelle, oltre ad un 1% totale di persone che prima erano astenuti; non ci sarebbero sostenitori delle sardine tra gli elettori del centrodestra.

Importanti anche i risultati di uno dei primi sondaggi legato alle elezioni regionali in Emilia del prossimo 26 gennaio che potrebbero decidere le sorti del Governo Conte-bis. Sondaggi che si differenziano a seconda di chi ha effettuato la rilevazione.

Secondo Tecnè che ha effettualo l’ultima rilevazione le distanze tra i due candidati, Stefano Bonaccini per il Pd e Lucia Borgonzoni sarebbero minime. In caso di presenza di un candidato anche del M5S infatti i due principali oppositori sarebbero appaiati al 45%. Se invece i grillini dovessero schierarsi con la sinistra Bonaccini sarebbe in vantaggio di 3 punti, 50,5% a 47,5%

L’ultimo sondaggio è di:

– Pagnoncelli, Ipsos, per il Corriere della Sera del 30 novembre (Oggi).

Lega – 31,9% (-2,4% rispetto al 30 ottobre)

M5S – 16,6% (-1,3%)

Pd – 18,3% (+1,1%)

FdI – 10,6% (+0,9%)

FI – 6,2% (=)

Italia Viva – 5,3% (-0,9%)

– Emg per Agorà del 28 novembre

Lega – 32,4% (-0,2% rispetto al 21 novembre)

Pd – 19,7% (-0,3%)

M5S – 16,4% (+0,4%)

FdI – 9,9% (+0,4%)

FI – 7,3% (-0,4%)

Italia Viva – 5,3% (+0,1%)

Tecné per Quarta Repubblica del 26 novembre

Lega – 34,7% (+0,2% rispetto al 19 novembre)

Pd – 19,6% (+0,9%)

M5S – 15,9% (-1%)

FdI – 9% (-0,2%)

FI – 8,1% (=)

Italia Viva – 4,4% (-0,1%)

– Ixe, per Cartabianca del 26 novembre

Lega – 31,5% (-0,4% rispetto al 19 novembre)

M5S – 16,4 (=)

Pd – 20,4% (-0,8%)

FdI – 10,6% (+0,9%)

FI – 7,4% (-0,1%)

Italia Viva – 4,5% (-0,1%)

– Swg per il Tg La7 del 25 novembre

Lega – 33,1% (-0,9% rispetto al 18 novembre)

M5S – 16,5% (+0,3%)

Pd – 18,1% (-0,2%)

FdI – 10,1% (+0,6%)

FI – 6% (-0,4%)

Italia Viva – 5,5% (+0,5%)

– Supermedia Youtrend del 18 novembre

Lega – 33,1% (-0,3% rispetto al 11 novembre)

Pd – 19,3% (+0,6%)

M5S – 16,4% (-1,1%)

FdI – 9,5% (+0,3%)

FI – 7% (+0,2%)

Italia Viva – 5,1% (+0,3)

Index per Piazzapulita del 7 novembre

Lega – 33,7% (+0,2% rispetto al 31 ottobre)

M5S – 17,4% (-0,4%)

Pd – 19,3% (+0,1%)

FdI – 8,6% (=)

FI – 6,4% (+0,1%)

It. Viva – 5% (-0,1%)

– Winpoll per “Sole 24 Ore” del 28 ottobre

Lega – 34% (+0,5% rispetto al 28 settembre)

Pd – 20,6% (-0,1%)

M5S – 14,7% (-0,4%)

FdI – 8,5% (=)

FI – 6,2% (+0,5%)

Italia Viva – 6,6% (+0,2%)

– Euromedia Research, per Porta a Porta del 18 ottobre

Lega – 31,8% (-0,2% rispetto al 10 ottobre)

Pd – 18,5% (+0,7%)

M5S – 18,3% (-1%)

FI – 7% (-0,1%)

FdI – 8% (+0,3%)

It. Viva – 5,5% (=)

– Termometro Politico per Coffee Break (La7) del 26 settembre

Lega – 36,1% (+1,2% rispetto al 16 settembre)

Pd – 19,5% (-3,5%)

M5S – 18,5% (-1,3%)

FdI – 8,4% (-7,9%)

FI – 5,2% (+0,1%)

Italia Viva – 3,6%