CTL, ECCELLENZA ITALIANA ALLA GUIDA DI SAFERAFRICA, RICEVE IL PRINCE MICHAEL INTERNATIONAL ROAD SAFETY AWARD

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Il prestigioso riconoscimento internazionale viene conferito ogni anno, a Londra, da Sua Altezza Reale Michael, Principe di Kent alle organizzazioni che contribuiscono a migliorare la sicurezza stradale grazie alla ricerca scientifica

Il professore di origine abruzzese Luca Persia, direttore del CTL: “Questo premio è un riconoscimento ad anni di ricerche internazionali che il mio gruppo ha condotto con grande dedizione e passione. Doppia soddisfazione per un progetto che ha contribuito a migliorare le condizioni di vita dei cittadini africani, colpiti in maniera gravissima da un numero incredibilmente elevato di morti e feriti per incidenti stradali”.

Martedì 10 dicembre 2019 il professore Luca Persia, direttore del Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica (CTL), Sapienza Università di Roma, in qualità di coordinatore del progetto SaferAfrica, è stato insignito del premio Prince Michael International Road Safety Award da S.A.R. Michael Principe di Kent, cugino di primo grado della Regina Elisabetta, per le innovazioni introdotte dal progetto finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma H2020.

Il Consorzio formato da 17 partner europei e africani[i], guidati dal Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica, Sapienza Università di Roma, ha creato una Piattaforma di Dialogo tra Europa e Africa sui temi della sicurezza stradale per ridurre l’alto tasso di incidentalità nei paesi africani, coinvolgendo le più importanti organizzazioni internazionali, attive nel campo della sicurezza stradale (UNECA, IRF, OMS, IRU, UA, UE, ITF, FIA, PIARC) e una comunità attiva di 192 esperti provenienti da 42 paesi africani.

Il tasso di incidentalità nel continente africano è pari al 26.6% contro al 9.3% dei paesi europei[ii]. L’idea alla base del progetto è che l’Europa possa giocare un ruolo importante nell’individuare meglio criticità e debolezze del sistema africano e nel trasferire la propria esperienza tecnica e scientifica per migliorare la sicurezza stradale.

 I principali risultati del progetto SaferAfrica

“Sono davvero onorato di ricevere questo prestigioso premio, quale riconoscimento del grande lavoro svolto insieme al Consorzio per migliorare la sicurezza stradale in Africa” –il commento del professor Persia.

In tre anni di progetto (2016-2019), il team di SaferAfrica ha creato l’Osservatorio africano sulla sicurezza stradale, (www.africanroadsafetyobservatory.org), un portale web partecipativo dove esperti e cittadini africani possono consultare tutte le ricerche prodotte dal progetto, ma anche schede informative sulla situazione della sicurezza stradale nei paesi africani, webinars e un corso di e-learning completamente gratuito sulla sicurezza stradale. Inoltre, l’Osservatorio grazie alle funzionalità di crowdsourcing implementate, permette a chiunque di fare proposte o segnalare criticità, classificate secondo i 5 pillars della Decade of Action for Road Safety 2011–2020 proclamata dalle Nazioni Unite nel 2010: gestione della sicurezza stradale, strade e veicoli non sicuri, comportamento a rischio degli utenti, soccorsi post-incidente non adeguati.

Il portale ospita anche le cinque Road Safety Management Capacity Review (revisioni della capacità di gestione della sicurezza stradale di un paese, ndr) condotte sul campo dai ricercatori in Kenya, Camerun, Sudafrica, Burkina Faso e Tunisia. Nell’ambito del progetto, è stato sviluppato, inoltre, il Transferibility Audit, uno strumento di trasferibilità per valutare i potenziali ostacoli all’attuazione di una misura quando viene proposta in un contesto diverso. Le migliori pratiche sono state analizzate e condivise attraverso le schede informative SaferAfrica Good Practices sempre disponibili gratuitamente sul portale.

Grazie alle analisi dei dati raccolti e alle informazioni disponibili, sono emersi nuovi fattori di rischio e nuove esigenze politiche a livello nazionale. Un manuale per i corsi Train-the-Trainer sulla sicurezza stradale e un corso pilota in Camerun è stato realizzato insieme a un progetto di gemellaggio tra Italia e Camerun nell’ambito della ricerca sulla sicurezza stradale. Cinque studenti camerunensi dell’École Nationale Supérieure des Travaux Publics (ENSTP) hanno potuto frequentare per due settimane i corsi alla Facoltà di Ingegneria della Sapienza Università di Roma e stanno attualmente lavorando alle loro tesi di laurea nel proprio paese con il supporto a distanza di tutor ricercatori italiani, esperti in sicurezza stradale del Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica.

Il premio Prince Michael International Road Safety Awards

La giuria del Prince Michael International Road Safety Awards, dal 1987, ogni anno, assegna il premio alle imprese e organizzazioni che con le loro innovazioni scientifiche e tecnologiche contribuiscono a migliorare la sicurezza stradale in tutto il mondo. Le categorie dei premi sono organizzate secondo i cinque pilastri del Global Plan for a Decade of Action. Negli anni, hanno ricevuto l’importante riconoscimento IRF (2017), Bloomberg Philantropies (2012), Jaguar (2006), Fiat (2002), BMW (2001), tra gli altri.

Il coordinatore del progetto SaferAfrica, professore Luca Persia

Direttore del CTL dal 2014 e Professore Associato al DICEA (Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale), Luca Persia vanta un’esperienza ventennale nello studio dei sistemi di trasporto, con particolare riferimento ai sistemi di trasporto urbano. Svolge principalmente la sua attività di ricerca in ambito internazionale (Commissione Europea, OCSE, World Bank).

E’ membro della Task force Eu-Africa on Transport and Connectivity. Ha all’attivo oltre 40 pubblicazioni, 40 progetti di ricerca nazionali che lo hanno visto come coordinatore e/o responsabile scientifico e 31 progetti di ricerca internazionale che lo hanno coinvolto come coordinatore generale e responsabile scientifico e tecnico. Ha svolto attività di ricerca, combinata con esperienze applicative, partecipando, in molti casi con ruolo di coordinatore, a piani del traffico, della sicurezza stradale e della infomobilità. La sua attività include, inoltre, insegnamento, organizzazione di convegni scientifici, revisione di articoli per riviste scientifiche internazionali. In particolare, ha approfondito le seguenti tematiche di ricerca: monitoraggio e benchmarking dei sistemi di trasporto; valutazione di sostenibilità delle politiche di trasporto; sistemi telematici per la gestione della mobilità; misure di pricing per il trasporto privato; diffusione e miglioramento della sicurezza della mobilità ciclabile; analisi dei fenomeni di incidentalità sulle reti stradali e progettazione della sicurezza stradale.

 

Il Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica e il CTLup

Il CTL, è un Centro di eccellenza riconosciuto dal MIUR, attivo dal 2003. La ricerca è condotta con approccio interdisciplinare in quattro diverse aree di competenza: sicurezza stradale, mobilità sostenibile, logistica e trasporto merci, nuove tecnologie applicate al mondo dei trasporti. I ricercatori, in gran parte ingegneri, sono impegnati in progetti nazionali e internazionali sull’analisi dei sistemi di trasporto, della logistica e della sicurezza stradale con l’obiettivo di contribuire al patrimonio di conoscenze del settore e trasferire i risultati della ricerca a istituzioni e aziende a supporto delle scelte e delle politiche di mobilità. Di quest’ultimo aspetto, si occupa in particolare CTLup, start up di Sapienza Università di Roma, nata all’interno del Centro per sviluppare soluzioni innovative a beneficio dei trasporti. Un primo sviluppo della sua attività è rappresentata da tre software che raccolgono dati su traffico, strade e incidenti a livello nazionale e internazionale.

[i] NTUA, Vias Institute, IRF, IFSTTAR, Loughborough University, LNEC, Swov, Sitras, APRE, Chalmers, ENSTP, HI, Alcol, Ici-Santé, Cita, SSATP.

[ii] Global Status Report on Road Safety, Who 2018.

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