ORDIGNO ORTUCCHIO, TUTTO PREDISPOSTO PER LE OPERAZIONI DI BRILLAMENTO E DISINNESCO

ORDIGNO ORTUCCHIO

Inizieranno domani 15 dicembre dalle ore 07:00 le operazioni di disinnesco della bomba e bonifica del territorio ad Ortucchio. Allertate le popolazioni interessate per l’evacuazione in un raggio di 1800 m.

AVEZZANO – Tutto pronto per le operazioni di disinnesco e brillamento dell’ordigno bellico, risalente alla Seconda Guerra mondiale, rinvenuto due settimane fa presso la cava dei F.lli Santilli Americo e Carlo nel comune di Ortucchio località “Le Coste”, lungo la S.S.83 Marsicana e a confine con i comuni di Pescina e di Gioia dei Marsi.

L’ordigno bellico sarebbe stato caricato, insieme ad altro materiale di risulta,  dal cantiere edile in via Garibaldi del comune di Avezzano e scaricato nella cava. La bomba, della grandezza di 500 libbre, si trova in pessimo stato di conservazione. Da qui l’ urgente necessità di renderla inoffensiva, per eliminare i gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini che vivono nell’area interessata.

Il Tavolo Tecnico di Coordinamento riunito sin dai primi momenti presso la Prefettura dell’Aquila ha definito le modalità e i termini delle operazioni di disinnesco e di brillamento dell’ordigno bellico affidandone la gestione al 6^ Regimento del Genio Pionieri, formato da militari altamente professionali. In ausilio interverranno anche gli uomini e le donne delle Polizie Municipali e degli Uffici Tecnici dei tre comuni interessati, le forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Militare, la Protezione Civile regionale e i gruppi comunali, la Asl, gli enti proprietari delle strade interessate (Provincia di L’Aquila e Anas), i gestori delle reti elettriche, idriche e di gas.

Le operazioni avranno luogo domani domenica 15 dicembre e a partire dalle ore 07:00, fino al termine della bonifica della zona interessata, si procederà con l’evacuazione di tutta la popolazione e la messa in sicurezza degli animali da affezione e da allevamento presenti negli edifici e nelle aree situate nel raggio di 1800 m dal punto in cui è ubicato l’ordigno. Si procederà, altresì, a disporre l’interdizione del traffico veicolare e pedonale nonché, con l’ausilio delle Forze dell’Ordine, al presidio della zona interessata.

Fino al termine delle operazioni tutte le persone residenti, dimoranti ed operanti nelle aree comprese nella zona perimetrata dovranno sgomberare con i propri mezzi traferendosi fuori dalla zona di potenziale pericolo, che sarà delimitata con apposite transenne presidiate e posti di blocco stradali. Nella citata zona sarà vietato l’accesso alle persone e ad ogni tipo di veicolo fino al termine delle operazioni, fatta eccezione per i mezzi autorizzati.

Dovranno essere chiusi la fornitura e i rubinetti del gas metano dei singoli apparecchi domestici. E’ inoltre consigliato lasciare aperte le finestre e, se possibile, chiudere la fornitura di energia elettrica.

Si comunica, infine, che si reputa necessario isolare la località “Ansa di Arciprete”, dove sono presenti tre zone di caccia al cinghiale, pertanto si vietano qualsiasi forma di caccia ed ogni tipo di attività cinofila.

L’ordinanza prefettizia individua la necessità di interdire al transito le strade provinciali che ricadono nel raggio dei 1800 m dal luogo del rinvenimento: si tratta della Sp21 “Magoranese” dal km 8+900 (bivio con SR83 località Casali d’Aschi) al km 10+700 (Rotonda Ortucchio in direzione Lecce dei Marsi); e della SP22 “Circonfucense” dal km 25+500 (Rotonda intersezione con via degli Alpini nel comune di Ortucchio) al km 28+400 (intersezione con Strada 25 del Fucino in località Venere di Pescina).

Per quanto riguarda il comune di Ortucchio, le strade interessate alla chiusura della circolazione veicolare sono: la S.P.21 Magoranese, all’incrocio con via Acquasanta; Strada Comunale via Acquasanta; via Campo Sportivo all’intersezione con via Acquasanta; via Dante Alighieri, nelle intersezioni con via Giacomo Leopardi e via Alessandro Manzoni; via Ugo Foscolo, nelle intersezioni con via Leopardi e via Manzoni; via Giacomo Leopardi, comprensiva delle cosiddette “Case Rosa” e alloggi popolari ATER; viale Vito Scalia; via San Quirico; Strada 27.

Il sindaco Raffaele Favoriti, conferma inoltre che, le persone interessate all’evacuazione, potranno trovare ricovero provvisorio, per tutta la durata delle operazioni di bonifica presso il plesso scolastico, nei locali mensa e aula magna.

Per quanto riguarda il comune di Pescina, Il sindaco Stefano Iulianella informa che l’area di evacuazione riguarda solo una piccolissima parte di territorio. Saranno, pertanto, evacuate 26 persone abitanti a Venere e che hanno le loro case all’uscita del paese in direzione di Gioia dei Marsi.

Infine, in quest’ultimo Comune è stata disposta l’evacuazione di via San Veneziano e di parte di via del Boschetto, dall’incrocio con via San Veneziano fino al numero civico 28, escluso.

Per tutti i cittadini evacuati il comune di Gioia dei Marsi, con a capo Gianclemente Berardini, terrà aperta la palestra della scuola media presso il campo sportivo. L’assistenza ai cittadini sarà assicurata dai volontari del GCVPC, che supporteranno anche il servizio di Polizia locale per l’informazione e l’assistenza agli utenti delle strade.

Successivamente alla dichiarazione di cessato pericolo che le Autorità militari comunicheranno al termine delle operazioni, le persone evacuate potranno rientrare tutte nelle proprie abitazioni.