IN SCENA A TRASACCO “LA PRETURA”, ULTIMA COMMEDIA DIALETTALE AD OPERA DEL “TEATRO FIORE”

LA PRETURA

E’ andata in scena presso il Centro diurno per anziani di Trasacco la commedia dialettale “La Pretura”. Scritta interamente da Emilio Roselli, lo spettacolo è ad opera dell’Associazione Culturale “Teatro Fiore” di Casali d’Aschi.

TRASACCO – Un’ora e mezza circa di risate per una divertente rappresentazione, in lingua dialettale che raffigura, però, uno spaccato del tessuto sociale del nostro Paese su cui riflettere e che metteva la donna in una posizione ancor più discriminatoria e di sudditanza. Il tema trattato nella commedia, riguarda le ragazze nubili che rimanevano incinta ed erano considerate come un’onta di vergogna per tutta la famiglia di appartenenza, oltre ad essere esse stesse marchiate a vita come “poco serie” o “delle poco di buono”. Bisognava quindi correre ai ripari e far sposare, quando possibile, la donna con l’uomo con cui aveva commesso il “pasticcio” prima che si venisse a sapere della gravidanza.

Bravissimi gli attori che, perfettamente calati nei loro ruoli, hanno saputo divertire il pubblico trattando con leggerezza e spirito una situazione di certo non facile e pregiudizievole per le donne fino a non molti anni fa.

Si apre il sipario e Maria Addolorata Crocifissa Vergine Talucci, analisi alla mano apprende di essere incinta. La giovane, disperata, chiede aiuto alla sorella Fiorella ma ben presto anche il padre Bernardo Talucci e la madre Pasqua Felice Delvino vengono a scoprire dell’accaduto. Subito vengono convocati i due possibili responsabili del “fattaccio” ossia il fidanzato di Maria, Mariolino Montafino, e l’ortolano Silvano Strusciapiano. Ma non riuscendo a giungere ad una conclusione i due vengono trascinati in tribunale.

In un comico processo, dove i due avvocati, Italucce Stattacuccia in difesa della famiglia Talucci, e Ricucce Cecatucce che assiste i due colpevoli che avrebbero “ingravidato in circostanze poco chiare” la donna, più che uomini di legge sembrano i “due compari”, si sviluppa la commedia con un finale a sorpresa.

L’avventura dell’Associazione Culturale “Teatro Fiore” iniziò nel lontano 1995, quando venne messa in scena la prima commedia “Il Paradiso Terrestre”, e si appresta a compiere ben venticinque anni di lavori teatrali, tutti rigorosamente in dialetto, nati dalla penna di Emilio Roselli, teatrante e presidente della compagnia di teatro.

Foto di Pasquale Apone