DOPO IL SILENZIO L’AZIONE: GIUSTIZIA PER SARA!

AIELLI – Ieri è stato il giorno del dolore e del silenzio. Si sono celebrati nella Parrocchia di San Giuseppe, ad Aielli Stazione, i funerali di Sara, la ventitrenne che ha perso la vita giovedì scorso in un tragico incidente, provocato da un cittadino magrebino risultato positivo ad alcool e droga.

“Sara il 2 gennaio è uscita di casa e non ha fatto più ritorno per un viaggio verso l’eternità” – ha detto durante la celebrazione della messa Don Luigi Incerto, parroco della cittadina marsicana – “ha speso la sua vita per amare e per donare, aveva la passione per l’estetica, ha prestato servizio civile nella Misericordia ed è stata uccisa dalla scelleratezza umana. Invito tutti voi a bandire le abitudini disordinate e a pregare per Sara: ci saranno spacciatori fin quando ci saranno consumatori”.

Roboanti comunicati stampa da parte delle istituzioni, dei politici, dei partiti, hanno riempito, negli ultimi giorni, le pagine delle testate giornalistiche locali e nazionali, dunque, la loro assenza al funerale di Sara non è passata inosservata. La mancata partecipazione potrebbe far supporre la consapevolezza che le loro tante parole non verranno concretizzate con i fatti o, lo auspichiamo, sia dovuta al rispetto verso il dolore di una intera comunità.
Erano presenti, invece, in fascia tricolore, Enzo Di Natale, Settimio Santilli, Tonino Mostacci, Stefano Iulianella, Quirino D’Orazio, Pierluigi Oddi, Guido Taglieri, Gianfranco Tedeschi. Sindaci, coloro i quali sono spesso massacrati in ogni istante, ma che sono l’unico baluardo per i cittadini, nel bene e nel male.

Oggi dovrebbe essere il giorno in cui far partire l’iter per ottenere giustizia per l’incredibile tragedia che ha travolto Sara e, inevitabilmente, la sua famiglia.

Continua, invece, ininterrottamente l’indagine difensiva del legale Lucio Cotturone, che nella giornata odierna dovrebbe recarsi dal procuratore Padalino per tornare ancora una volta a chiedere le motivazioni sul mancato arresto del magrebino e sull’urgente applicazione di una misura cautelare.

“Anche nel giorno del funerale le mie indagini sono andate avanti per evitare la dispersione, con il passare dei giorni, di elementi importanti ai fini delle indagini stesse” – dichiara ai nostri microfoni l’avvocato Cotturone – “Nei prossimi giorni ci saranno sicuramente sviluppi investigativi che verranno portati all’attenzione degli inquirenti e del PM. Questi nuovi fatti andranno a chiarire ulteriormente la condotta di questo magrebino, ad acclarare ancor più il fatto che doveva essere spiccato un mandato di cattura immediatamente e quindi, ancor prima, doveva essere arrestato. Forse, andranno a profilarsi ulteriori responsabilità a carico di altre persone, la cui condotta dovrà essere meglio chiarita.

Quando capiremo che queste prove sono concrete e reali, verranno immediatamente portate all’attenzione del procuratore per il vaglio di eventuali azioni che potrebbero addirittura aggravare la posizione del magrebino, ma che accenderanno anche una luce sulla probabile responsabilità di altri soggetti coinvolti”.