LA MARSICA OSPITA IL PINK PANEL

10 wine lovers ricevute dall’Istituto agrario Serpiere e dalla Cantina del Fucino

AVEZZANO – Continuano gli appuntamenti e degustazioni per il Pink Panel, il club femminile delle assaggiatrici di vino. Il sesto incontro si è svolto all’insegna della scoperta della Marsica vitivinicola, attraverso la visita di due realtà molto importanti: l’Istituto di Istruzione Superiore Arrigo Serpieri di Avezzano – nel cui moderno laboratorio di degustazione sensoriale si è svolta la degustazione alla cieca del Pink Panel – e la storica Cantina del Fucino.

Il gruppo tutto al femminile, fondato e coordinato dalla giornalista enogastronomica freelance Jenny Viant Gómez, ha reso omaggio al territorio assaggiando (a sorpresa) sei vini autoctoni della Cantina Cooperativa del Fucino. Una consolidata realtà produttiva di Paterno fondata nel 1958 e presieduta da Lorenzo Savina. Sorge in un territorio legato alle attività agricole favorite dal prosciugamento del lago, ma da sempre vocato alla tradizione vinicola. La presenza in zona del moderno Istituto Serpiere, dotato di laboratori all’avanguardia, fa ben sperare sul versante della formazione di giovani professionisti al servizio dell’agricoltura.

La scelta del Pink Panel di fare degustazioni in modo itinerante favorisce la valorizzazione di contesti molto spesso dimenticati e ritenuti marginali, a torto.

Per la sesta sessione si sono riunite 10 wine lovers, non solo professioniste del settore. La vicepreside dell’Istituto A. Serpieri Marina Desiderio, Pasquina Fracassi, Enca Polidoro, Sandra Pantalone, Paola Torrelli, Sara Turri, Antonia Gualtieri, Lucia Cruccolini e Simona Di Nicola. Capo panel Viant Gómez.

Ricordiamo che il Pink Panel si collega alle teorie scientifiche sulle capacità sensoriali delle donne, più sviluppate rispetto agli uomini. «Nella regione del cervello atta a ricevere i segnali olfattivi le donne hanno +43% di cellule e + 50% di neuroni rispetto agli uomini», studio dell’ente Monell Chemical Senses Center di Philadelphia.

Nonostante tante altre ricerche tendano a sottolineare che le differenze tra i sessi siano marginali o inesistenti, Il Pink Panel itinerante 100% femminile si configura come un’esperienza da mettere in campo, senza scopi scientifici o statistici, ma con la consapevolezza che degustare “in rosa” abbia un “sapore” diverso.

Non si assegnano punteggi ai vini, si valorizzano gli abbinamenti gastronomici e si assaggiano vini provenienti da tutti i territori, quindi non solo vini locali.

Ancora per qualche mese, al Pink Panel possono iscriversi gratuitamente le amanti del buon vino e dell’ottimo cibo. Sia con esperienze maturate in ambito di degustazioni tecniche o semplicemente delle appassionate che, pur non avendo un pregresso come degustatrici, vogliono mettersi alla prova ed esprime un parere in quanto semplici consumatrici.

L’approccio del Pink Panel – creato da MásWine, lab di comunicazione esperienziale ed eventi fondato Jenny Viant Gómez – privilegia la scoperta di nuovi luoghi dove degustare, favorisce il confronto tra le partecipanti, spazia nella proposta dei vini e incentiva il concetto di sharing e convivialità.