LA MADRE DEI CRETINI È SEMPRE INCINTA, DICEVA IL GRANDE ENNIO FLAIANO

MARSICA – A nulla vale che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) abbia dichiarato il coronavirus: pandemia. A nulla vale che, quotidianamente durante tutto l’arco della giornata, le trasmissioni televisive abbiano unico argomento: l’emergenza della diffusione del coronavirus. A nulla vale che a intervalli regolari vengano trasmessi spot per come evitare il contagio. A nulla vale che noti artisti lancino appelli per osservare le regole e di rimanere a casa. A nulla vale il disperato messaggio di aiuto di tutti gli operatori sanitari che combattono senza protezioni idonee (DPI) per la salvezza dei pazienti ricoverati. Pare tutto completamente inutile. Allora le menti eccelse del territorio cosa fanno? girano in comitiva per passeggiate all’aperto, e i tanto apprensivi genitori che aggrediscono, a difesa dei propri figli, gli insegnanti per una semplice nota in condotta, lasciano che i giovani pargoli escano e si riuniscano. Così le comitive, i ragazzi che giocano a pallone, invadono il pratone su alla Madonna di Pietraquaria. Vicini vicini!
Le Forze dell’Ordine sono più volte intervenuti ma, se un gruppo può aver percepito, il giorno dopo un altro lo ha sostituito. Allora alla mente arriva la storica frase dell’abruzzese Ennio Flaiano: “la madre dei cretini è sempre incinta”. Purtroppo non esiste una sola genitrice.
Potrà mai servire proclamare che il virus conduce alla morte? (In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, 17.660 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (2.547 in più rispetto a ieri). Di queste, 1.266 sono decedute (+250) e 1.439 sono guarite (+181). Attualmente i soggetti positivi sono 14.955 (il conto sale a 17.660 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti). (dati della Protezione Civile aggiornati al 13 marzo)
Il virus non colpisce solo le persone anziane.
Se il giovane sportivo “pratarolo” incontrando qualcuno portatore d’infezione, avesse la generosità di “regalarla” ad uno dei nonni, se non addirittura a tutti e due, allora in famiglia le lacrime avrebbero il diritto di bagnare le gote dei congiunti?
Diventa disarmante constatare una tale superficialità; nemmeno il rischio di ammende, necessarie in Italia in quanto unico deterrente per l’illegalità (se pure! n.d.r.) porta a rispettare la regola “Io resto a casa”.
Ecco che siamo sotto controllo ferrato delle Forze dell’Ordine, un lavoro incessante per questi uomini che difendono i cittadini dalla altrui incoscienza. Anche loro messi al rischio del contagio ogni giorno, non avendo adeguate protezioni.
Confidare nell’altrui rispetto, non è cosa semplice.

Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.” (Albert Einstein)

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