PROPOSTA DI DOTAZIONE DI UN MODELLO UNICO DIGITALE PER L’EDILIZIA

L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di L’Aquila

“Nei giorni scorsi questo Ordine si è fatto promotore di iniziative mirate a ripensare il futuro anche mediante la modernizzazione delle dotazioni tecnologiche della pubblica amministrazione (nota in allegato). Facendo seguito a tale proposta, si vuole iniziare ad individuare con maggiore concretezza e pragmaticità uno dei primi ambiti nel quale si intende agire per mettere in campo idee e risorse. Come previsto ormai da anni, ed oggi particolarmente auspicabile data l’attuale emergenza COVID19, si ritiene necessaria la creazione di un Modello Unico Digitale per l’Edilizia (M.U.D.E.) che possa racchiudere in esso TUTTI i procedimenti necessari per l’espletamento delle pratiche edilizie (e non già solo quelle relative alle pratiche strutturali), favorendo una semplificazione e telematizzazione delle procedure e consentendo quindi, di conseguenza, modalità più agili di lavoro, l’ormai noto “Smart Working”.

Il progetto proposto si basa e tende ad attuare quanto previsto dai seguenti atti normativi sulla semplificazione amministrativa:

– Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell’amministrazione digitale”;

– Legge 80 del 10 gennaio 2006 (art. 34-quinques): Prima definizione di MUDE “Per attuare la semplificazione dei procedimenti amministrativi catastali ed edilizi … sono stabilite le modalità tecniche e operative per l’istituzione di un modello unico digitale per l’edilizia da introdurre gradualmente per la presentazione in via telematica ai comuni di denunce di inizio attività, di domande per il rilascio di permessi di costruire e di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia”.

– Semplificazione e pubblica amministrazione nella legge n. 122 del 30 luglio 2010 “Dossier esplicativo della Legge 122 del 30 luglio 2010 – Semplificazione e Pubblica Amministrazione”;

– Disegno di legge A.S. n. 2243 – giugno 2010 “Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l’emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione”;

– Ddl “semplificazione” – Sito del Senato della Repubblica “Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l’emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione”;

– Testo Unico dell’edilizia n. 380 art.5: “Sportello Unico per l’Edilizia”.

 

Considerato il lasso di tempo trascorso dall’emanazione delle suddette normative ed il particolare momento che stiamo vivendo, il MUDE può e deve assume la connotazione di Sistema Informativo Unico. Con quest’ultimo si intende un sistema articolato costituito da diverse componenti di carattere infrastrutturale (piattaforme complete allo scopo), di tipo applicativo e funzionale, di modellazione e assistenza alla compilazione della modulistica, finalizzato alla presentazione di ogni tipo di istanza complessa, e più in generale di governo strutturato, articolato e sicuro del patrimonio informativo gestito appunto dal sistema digitale.

Le finalità e le potenzialità del sistema proposto potranno essere di varia natura, quali semplificazione amministrativa, dematerializzazione dei documenti, unificazione del processo edilizio e catastale (intento primordiale del legislatore), circolarità informativa e di conoscenza fra le Pubbliche Amministrazioni, i cittadini, i professionisti e le imprese.

Tra gli strumenti e le potenzialità alla base del modello digitale che si propone si preme evidenziare i seguenti:

● uniformità e unificazione della modulistica per la presentazione delle istanze edilizie a livello regionale tale da consentire una semplificazione della compilazione delle stesse sia per il cittadino che per il professionista;

● omogeneizzazione dei criteri e delle regole per la presentazione delle istanze;

● revisione della struttura dei moduli affinché permettano di acquisire le informazioni di carattere edilizio-catastale, di richiedere eventuali finanziamenti pubblici (pratiche inerenti al sisma che diventerebbero straordinariamente agili); nonché pareri presso gli altri Enti eventualmente coinvolti e rendere, quindi, tali informazioni accessibili ed utilizzabili dai singoli Comuni per le proprie competenze;

● realizzazione di Sistema Informatico strutturato affinché ogni soggetto coinvolto possa accedere alle informazioni di pertinenza ed in grado di interagire con altri sistemi informativi della PA, sia locali che nazionali;

● dematerializzazione e delocalizzazione delle istanze edilizie attraverso l’utilizzo delle piattaforme informatiche per la gestione documentale, la produzione di modulistica, l’interscambio informativo fra Enti, cittadini, professionisti ed imprese con conseguente annullamento delle operazioni di protocollo “fisico”, file agli sportelli, orari e luoghi predefiniti, timbri, firme e stampe “fisiche”, ecc. con contestuale risparmio di tempo, energie e costi.

L’obiettivo della predisposizione di una piattaforma “completa” è quello di prevedere, per ogni procedimento edilizio (ad es. Comunicazione di Inizio lavori Asseverata; Segnalazione Certificata di Inizio Attività; SCIA alternativa al PdC; Richiesta di Permesso di Costruire; Segnalazione Certificata di Agibilità) e quindi per ogni procedimento ad esso eventualmente collegato (Autorizzazione della Sovrintendenza, Autorizzazione dei VV.F., Autorizzazione della ASL ecc.), un modello unico digitale per la presentazione delle pratiche edilizie agli uffici tecnici da parte dei soggetti aventi titolo. Tale piattaforma informatica avrà la potenzialità di gestire dichiarazioni sulla base delle norme a livello nazionale e regionale e prevedere quadri informativi specifici per le dichiarazioni dei vincoli derivanti da normativa a livello locale (P.R.G. e Regolamento Edilizio). Al modello potranno inoltre essere allegati, se necessari, documenti redatti con modulistica specifica predisposta dai singoli Comuni in funzione delle diverse peculiarità e specificità locali in maniera tale da far confluire tutta la documentazione necessaria all’espletamento dell’istanza in un unico procedimento digitale.

La compilazione dei modelli digitali sarà guidata, assistita, dinamica, controllata e raccoglierà i dati in modo strutturato e condivisibile fra tutti i soggetti interessati dall’istanza edilizia (Regione, Provincia, Comuni, Servizio Sismico, Vigili del Fuoco, ASL, Sovrintendenza ed Enti coinvolti in generale). In tale maniera, ciascuno per la rispettiva competenza, può esprimersi e mettere a disposizione, attraverso i servizi di interscambio dati, le proprie risultanze con il SUE o il SUAP ed alla fine del processo si potrà così essere in grado di comporre un unico atto autorizzativo comprensivo di tutte le istanze raccolte presso gli altri Enti, senza trasferire incombenze ed aggravi agli Enti locali che non devono e non possono avere aggravi oggi loro imposti da Enti sovracomunali.

I professionisti potranno accedere alla piattaforma per compilare l’istanza, firmarla digitalmente allegando tutti i documenti necessari al suo completamento, inviarla senza vincoli di luogo e di tempo ed avere un unico riferimento certo di interscambio con gli Enti che allo stesso tempo fungerà anche come archivio digitale con enorme risparmio di spazio, tempo e denaro.

Nell’ottica di avere visione, volontà e necessità di una maggiore partecipazione e risposta al corrente mutare dei tempi e delle esigenze di tutti i fruitori dei procedimenti amministrativi esistenti, si ritiene che la messa a punto di un tale sistema porterà certamente enormi vantaggi ai cittadini, ai professionisti pubblici e privati, alle imprese e, non di meno, all’economia generale della nostra Regione che sarà così all’avanguardia e potrà rappresentare altresì un modello di sviluppo digitale. Auspicando un positivo riscontro, questo Ordine si rende disponibile per un collaborativo confronto di approfondimento.

NOTA

La difficile situazione che si è venuta a creare in Italia e nel mondo impone misure drastiche per l’immediato e l’opportunità di riflettere sul presente per ripensare il futuro.
In questi giorni il governo nazionale apre le porte all’innovazione con il decreto Cura-Italia: di fronte all’emergenza che stiamo vivendo si vuole accelerare la modernizzazione delle dotazioni tecnologiche della pubblica amministrazione attraverso l’acquisizione di beni e servizi per garantire il lavoro agile e allo stesso tempo l’erogazione di servizi online più efficienti per cittadini e imprese.
Anche a livello regionale il progetto di legge “Misure straordinarie e urgenti per l’economia e l’occupazione” per contrastare la grave crisi socio-economica, propone misure straordinarie e provvedimenti rivolti a tutt’i cittadini, imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi.
Le tecnologie digitali sono il motore dell’innovazione che in questo momento consentono di gestire questa fase di transizione, ma al tempo stesso offrono una grandissima opportunità di rinnovare vecchi modelli socio-economici che da tempo dimostrano i loro limiti rispetto alle esigenze della nostra società.
In questo contesto gli ingegneri esperti di tecnologie digitali e delle reti, gli ingegneri clinici ma quelli industriali possono dare un contributo significativo alle pubbliche amministrazioni a qualsiasi livello, da quelle comunali passando attraverso a quelle provinciali e regionali fino a quelle nazionali.
Ci troviamo in un momento difficile e senza precedenti ma allo stesso tempo di straordinaria trasformazione che richiede l’impegno e la partecipazione di tutti, in particolare degli ingegneri.
La nostra società è cambiata, forse ancora non ne prendiamo coscienza ma è cambiata. Sta a noi scegliere se guidare e governare il cambiamento o se subirlo ancorati ancora a vecchi modelli che hanno già dimostrato il loro anacronismo”.

COMUNICATO STAMPA