IN ATTESA DEL TAMPONE IL DETENUTO TRASFERITO DAL CARCERE DI L’AQUILA AL SAN NICOLA DI AVEZZANO

Il recluso è in quarantena per sospetto Covid-19: il sindacato Uil Pa teme tensioni interne

AVEZZANO – Da fonti ufficiali ci è pervenuta la certezza che nessun agente di polizia penitenziaria del carcere di Avezzano è positivo al Covid-19 e che il detenuto proveniente dalla casa circondariale di L’Aquila ancora non è stato sottoposto a tampone, nonostante richiesta inoltrata alla Asl come da protocollo.

Il detenuto è stato posto in isolamento sanitario preventivo perché presentava una lieve tosse e al momento non sembra aver manifestato altri sintomi. La quarantena dovrebbe terminare martedì 7 aprile.

Pubblichiamo la lettera del segretario generale territoriale Uil Pa Polizia Penitenziaria Mauro Nardella datata 23 marzo, alla quale a tutt’oggi non è stata data risposta.  Ben specifiche le richieste inoltrate per la risoluzione del caso su menzionato:

Facendo seguito a precorsa nota inviata in data 23.03.2020 ed avente ad oggetto provvedimenti anti covid-19 Penitenziari Abruzzesi, si chiedono alle SS.LL. le modalità di svolgimento della traduzione effettuata in data 21.03.2020 e riguardante il trasferimento di un detenuto dalla Casa circondariale dell’Aquila alla Casa Circondariale di Avezzano avvenuto in data 21.03.2020. Tale richiesta nasce dall’esigenza di capire, visto che allo stato attuale il detenuto sembra essere stato sottoposto a isolamento sanitario presso la Casa Circondariale di Avezzano, se:

1. all’atto del rilascio del Nulla Osta sanitario siano state seguite le indicazioni di cui alle disposizioni dipartimentali in materia di covid-19;

2. in precedenza il detenuto avesse o meno sintomi che potevano far pensare ad una positività da covid-19;

3. prima della traduzione e comunque durante la sua permanenza presso la Casa Circondariale dell’Aquila al detenuto sia stato effettuato il tampone pro covid;

4. risulta o meno essere stata avanzata dal sanitario della Casa Circondariale di Avezzano richiesta di sottoposizione a tampone pro covid-19 del detenuto oggetto della presente.

In considerazione dell’estrema delicatezza dell’argomento trattato, fermo restando il rispetto di tutti i parametri in materia di privacy, si chiede che la risposta venga alla UIL PA Abruzzo fornita con assoluta urgenza. Restando in attesa si porgono distinti saluti”.

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