CARABINIERI, TRA SOLIDARIETÀ E DOVERE

AVEZZANO – Nel pomeriggio di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Rocca di Mezzo impegnati nell’attività di controllo, presso il rifugio Piè la Costa hanno individuato un gruppo di cinque ragazzi che stavano preparando della carne alla brace.

I giovani sono stati così identificati e sanzionati ai sensi dell’art.4, comma 1, del D.L. n.19 del 25.03.2020, nonché invitati immediatamente a far rientro presso la proprie abitazioni.

Sempre nella giornata di ieri, 6 aprile 2020, un cittadino straniero, regolare e da tanti anni residente nella marsica, ha attirato l’attenzione di una pattuglia di militari della Stazione Carabinieri di Pescina, che pattugliava il territorio. L’uomo, che appariva provato, con molta dignità ha chiesto aiuto ai militari spiegando che il suo attuale stato di disoccupazione non gli consentiva di comprare cibo sufficiente per se e la propria famiglia. I militari si sono immediatamente attivati e dopo aver fatto inserire la famiglia della persona in questione nelle liste per gli aiuti alimentari del Coc di Pescina e della Protezione Civile, hanno prelevato un pacco alimentare e glielo hanno consegnato direttamente riuscendo a carpire un sorriso ai suoi tre bambini.

I Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, negli ultimi giorni, grazie ai controlli espletati nei vari comuni della giurisdizione hanno sanzionato diverse decine di persone per il mancato rispetto delle misure governative. Giornalmente nell’intera Provincia sono centinaia i controlli effettuati da parte dei Carabinieri delle Compagnie e dei Comandi di Stazione volti a verificare il rispetto delle norme da parte dei cittadini fermati per strada e dei titolari degli esercizi commerciali.

L’attenzione è particolarmente elevata da parte dell’Arma dei Carabinieri e lo sarà maggiormente in prossimità delle imminenti festività di Pasqua, con il controllo, anche con l’ausilio dell’elicottero, delle principali arterie stradali, nonché di quelle vie di comunicazione che permettono l’accesso in zone di montagna solitamente utilizzate per le gite fuori porta, proprio per prevenire l’errata convinzione di poter eludere, recandosi nei luoghi isolati, i predisposti controlli.