L’EMERGENZA COVID-19 NON ARRESTA LA GENEROSITA’ DEI DONATORI AVIS

AVEZZANO – Nonostante il periodo di emergenza per la diffusione del coronavirus, i donatori AVIS non hanno mai smesso di ricordare che tanti pazienti ricoverati, per altre patologie, hanno sempre bisogno del loro aiuto.
Bisognerebbe comprendere l’importanza fondamentale che Il sangue ha negli interventi chirurgici e nella terapia d ‘urgenza: significa salvare una vita umana.
Contattato il Presidente Provinciale AVIS di L’Aquila Antonio Giovanni Iulianella, per non dimenticare l’azione di volontariato dei tanti soci e della insostituibile donazione, ma anche per meglio comprendere come sia stata affrontata la situazione Covid-19 e come si agirà nella fase 2. Ha rilasciato in esclusiva la seguente dichiarazione:
Rispetto a questa seconda fase non è cambiato nulla, per quanto riguarda l’uscita per le donazioni. Chi si reca a donare deve sempre avere con sé l’autocertificazione con la motivazione “per necessità”, e comunque si può anche esibire il tesserino AVIS.” afferma il Presidente Iulianella “Il coordinamento per il centro trasfusionale deriva dalle indicazioni che vengono trasmesse dal Centro Regionale Sangue, sia per le scorte che per le donazioni giornaliere e mensili, in modo da poter avere un certo numero di riserve di sangue a disposizione in caso di necessità. Per quanto riguarda le donazioni le stiamo programmando, anche stabilendo un orario del prelievo, per evitare gli assembramenti.”


Il Presidente ha poi sottolineato che, in effetti, all’inizio c’è stata un po’ di confusione, non comprendendo bene come muoversi, proprio perché mancavano le certezze nell’interpretazione della modulistica. Si era parlato anche del possibile pericolo della contaminazione attraverso il sangue, cosa assolutamente non vera. La trasmissione del virus non avviene tramite la trasfusione, quindi, le donazioni sono continuate.
Con l’autocertificazione è pur vero che le donazioni sono diminuite – continua Iulianella – “Però bisogna considerare che il Centro Trasfusionale del Sangue ci hanno comunicato che le scorte presenti erano sufficienti per un certo periodo e quindi abbiano dovuto regolare le donazioni. Ci hanno fornito costantemente dei dati con i quali veniva comunicata la necessità giornaliera di sacche di sangue, proprio per mantenere queste scorte. Una volta che le cliniche private, le stesse ASL hanno iniziato a fare di nuovo gli interventi programmati, e affrontare le urgenze, hanno richiesto di aumentare le donazioni quindi, giornalmente, invece di avere 15 donazioni per tutta la ASL della Provincia di L’Aquila si è passati a riceverne 40. Nella normalità, come dicevo, il centro trasfusionale accoglie giornalmente da 10 a 15 donazioni mentre, in questo periodo, dovendo regolare l’affluenza, si è passati a ricevere da sette o otto donatori, non perché non volessero ma per ottemperare a quanto stabilito: ridurre proprio per mantenere la giusta riserva.”

Il centro trasfusionale non si trova all’ingresso dell’ospedale di Avezzano, e ha un accesso separato dalla struttura, consentendo una maggiore sicurezza. I volontari dell’Avis gestiscono in modo coretto l’affluenza dei donatori che vengono accolti, consegnate le mascherine per chi arriva sprovvisto, il gel per disinfettare le mani, e tutto viene programmato. Le prenotazioni vengono smaltite ogni mezz’ora e ciò consente di non avere più di tre persone all’interno dei locali recentemente ristrutturati.

Pensiamo che ancora nella fase due, tranne non sorgano necessità da parte delle ASL, continueremo a accettare le donazioni nel numero di 7 max 8 al giorno. Sempre con la prenotazione e con il massimo rispetto del DCPM che il Governo ha stabilito. Davvero grande è lo spirito solidale che unisce i donatori, perché bisogna ricordare sempre che i malati non sono solo quelli colpiti dal coronavirus. Tanti i pazienti ricoverati che hanno bisogno di trasfusioni giornaliere c’è, costantemente, la necessità di piastrine e di plasma.”
Il Presidente Antonio Giovanni Iulianella nella prossima assemblea lascerà l’incarico così come da statuto, in quanto i presidenti provinciali possono adempiere solo a due mandati.
Iulianella, presidente anche dell’AVIS comunale di Pescina, ringrazia tutti i presidenti AVIS che non hanno mai lasciato i contatti con i donatori e con il centro trasfusionale.