OVINDOLI. PRIMO PAESE AD ESSERE DOTATO DI POSTAZIONI PUBBLICHE PER LO SMART WORKING

La palestra comunale verrà trasformata in un'area internet point dove tutti potranno collegarsi per lo smart working .

OVINDOLI – Dopo un inverno molto modesto causa neve, per Ovindoli la stagione estiva sarebbe potuta diventare un momento di riscatto economico e sociale. Difficile, anzi, a dire il vero, quasi impossibile, replicare grandi ed affollati eventi all’aperto con la presenza di migliaia di turisti. Ma qualcosa in questa direzione si è già mosso negli ultimi giorni e i programmi sono ancora tutti in divenire.

Se è vero che la prima ad estinguersi è la specie che non si adegua, gli amministratori del Comune di Ovindoli hanno iniziato un fitto e fecondo colloquio con l’associazione commercianti al fine di giungere ad una linea condivisa sulle modalità alternative da intraprendere.

Proprio in virtù di tale riorganizzazione, si è pensato anche ad una soluzione che potesse riguardare il lavoro a distanza. Ovindoli, infatti, sarà il primo paese in Italia ad essere dotato di  postazioni internet pubbliche al fine di consentire lo Smart Working. La palestra comunale adiacente alla scuola “L.Dard” verrà dotata di questi appositi strumenti. Tra le postazioni internet saranno, ovviamente, garantite le distanze di sicurezza ed una regolare attività di sanificazione.

L’Amministrazione comunale è già a lavoro  al fine di iniziare ad erogare, non appena cessate le misure restrittive, questo importantissimo servizio che durerà per tutta la stagione estiva. Turisti e villeggianti che verranno a trascorrere  l’estate ad Ovindoli potranno comodamente svolgere lavori a distanza.

Il sindaco Simone Angelosante, fermo sostenitore di questa iniziativa, dichiara: “Vi comunico in anteprima inoltre che primi in Italia abbiamo intenzione di aprire 10 postazioni per lo Smart working da posizionare nella palestra della scuola per tutto il periodo estivo, Vi sarà connessione internet tramite Ethernet e WI-FI. Stampante e scanner e qualche computer. Lo scopo è quello che quando saranno permessi gli spostamenti i turisti i proprietari di seconde case, ma anche ovviamente gli ovindolesi che ne avessero bisogno possono lavorare in tranquillità in un ambiente sicuro rispettando il distanziamento. In questo modo potremo vendere il fatto che “ ad Ovindoli è possibile lo Smart Working” tenete presente che sono ormai tantissime le persone che lavorano con questo sistema. Sarà una offerta turistica in più che nelle nostre intenzioni allungherà il periodo di soggiorno ad Ovindoli. Altra postaZione più piccola anche a Santa Jona e San Potito. – Conclude il sindaco – Per l’apertura e la sorveglianza utilizzeremo i percettori di reddito di cittadinanza”. 

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