VALLETTA NON È MORTO PER ANNEGAMENTO, IL MEDICO LEGALE SI È RISERVATO 90 GIORNI PER IL REFERTO AUTOPTICO

LECCE NEI MARSICesidio Valletta non è morto per annegamento, al momento è l’unica certezza.

Nei polmoni del ragazzo non è stata riscontrata alcuna traccia di acqua ed il medico legale, l’anatomopatologo Cristian D’Ovidio, si è riservato 90 giorni per rendere noto l’esito dell’esame autoptico, effettuato nel pomeriggio di ieri presso l’ospedale civile di Avezzano. A breve, invece, dovrebbero essere consegnati gli esiti degli esami tossicologici effettuati sulla salma del giovane 35enne di Lecce nei Marsi, morto in circostanze ancora tutte  da chiarire. È risultato negativo il tampone Covid effettuato post mortem.

Resta al vaglio degli inquirenti  la posizione dell’amico e compaesano  della vittima, accusato di omicidio stradale.

Valletta era scomparso nella serata di lunedì 18 maggio ed il suo corpo è stato ritrovato, riverso in un canale del Fucino,  nel primo pomeriggio di venerdì  22 maggio.

La famiglia del giovane deceduto è rappresentata dall’avvocato Domenico Martinelli, il Pm titolare dell’inchiesta è il dottor Maurizio Maria Cerrato del tribunale di Avezzano, le indagini sono condotte dagli uomini dell’arma dei carabinieri della compagnia di Avezzano, al comando del capitano Pietro Fiano. La controparte è assistita dal legale Aldo Grilli.

 

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