GIORNATA MONDIALE PER L’AMBIENTE, SAMMARONE: “LA SOSTENIBILITÀ SI TRADUCE IN UN RAPPORTO PIÙ SANO ED EQUILIBRATO CON LA NATURA”

AVEZZANO – Si celebra oggi la Giornata Mondiale per l’Ambiente 2020, istituita dall’ONU nel 1972, dedicata alla biodiversità “base che sostiene tutta la vita sulla terra e sott’acqua” e riguarda ogni aspetto della salute umana”, spiega l’Organizzazione mondiale.

Con lo slogan “E’ il momento per la Natura” si invita tutti a riflettere sul rapido declino della biodiversità del Pianeta, poiché gli scienziati ritengono che siamo di fronte alla sesta grande estinzione di massa che, attualmente, vede a rischio circa un milione di specie viventi (su un totale stimato di circa 8,7 milioni) a livello globale. Tutto ciò a causa della distruzione, degradazione e frammentazione degli ecosistemi causata, principalmente, dalle trasformazioni del suolo e dai cambiamenti climatici.

Basti pensare alle catastrofi naturali avvenute solamente nell’ultimo anno: la foresta Amazzonica in fiamme così come l’Australia, lo scioglimento dei ghiacciai in Artico con il rischio dell’aumento dei livelli del mare e il rilascio di enormi quantità di gas serra, le ondate di acqua alta da record a Venezia, le invasioni di locuste nel Corno d’Africa ma anche in Sardegna, il terzo sbiancamento dei coralli, lo sversamento (solo ultimo in ordine temporale) di gasolio in Siberia, che ha provocato un disastro ambientale di proporzioni catastrofiche. Da qui l’appello dell’ONU a tutti i Paesi per far crescere la consapevolezza dei cittadini su temi così delicati e stimolare azioni concrete.

Durante la crisi del Covid-19 abbiamo visto la Natura riprendersi i suoi spazi  e per la prima volta mari, fiumi, cieli e laghi sono tornati ad essere limpidi come non lo erano forse da decenni. Ma questo non è stato sufficiente, la Terra ci sta inviando dei messaggi ed occorrono strategie condivise a scala europea e mondiale poiché “la sicurezza alimentare, il benessere e la prosperità delle comunità umana è messa in pericolo se non si intraprendono azioni per invertire la crisi della biodiversità” ricorda l’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il braccio scientifico del ministero dell’Ambiente).

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ha affermato che “le recenti drammatiche vicende che toccano tutto il nostro pianeta ci impongono di prendere atto del legame imprescindibile che esiste tra l’equilibrio della natura e la nostra sopravvivenza. Oggi, per uscire dalle difficoltà che ci troviamo di fronte – continua – , è proprio della ricerca ciò di cui abbiamo estremo bisogno insieme a politiche lungimiranti che sappiano immaginare e rendere accessibile un futuro prossimo di prosperità sostenibile”.

E’ necessario un cambio di passo collettivo a cui tutti siamo chiamati a partecipare. Un segnale positivo in questo senso viene dall’Ue che ha pubblicato le strategie sulla  “Biodiversità” e “Farm to Fork”, con le quali si intende costruire la transizione verso una Unione Europea sostenibile e resiliente, in attesa dell’Accordo Globale ONU sulla Biodiversità, in occasione del summit che si svolgerà a Kunming (Cina) agli inizi del 2021,  per discutere sulle nuove opportunità per una maggiore tutela, ripristino e lotta alle cause di estinzione.

“In Italia – fa sapere l’Ispra – , nonostante gli sforzi per la conservazione, i trend degli ultimi decenni parlano chiaro: delle 672 specie di vertebrati italiani (di cui 576 terrestri e 96 marine), 6 sono ormai estinte e 161 sono a rischio estinzione (di cui 138 specie terrestri e 23 specie marine), pari al 28% delle specie valutate. Le pressioni correlate ai cambiamenti climatici e la crescita dell’uso del suolo sono il maggiore driver del rischio di estinzione per le specie di flora e fauna valutate. Bene invece le aree protette: i sistemi di gestioni italiani sono in linea con gli standard europei”.

Sempre secondo i dati dell’Ispra “tra le fonti di pressioni per le specie vegetali, oltre alla modifica dei sistemi naturali, anche lo sviluppo agricolo (27%) e residenziale (27%) e il disturbo antropico (20%). Solo il 20% delle specie non è soggette a forme di disturbo, ma si tratta di specie che vivono in ambienti montani, in cui le pressioni sono molto ridotte. Il consumo di suolo e l’aumento delle zone urbane e commerciali (consumo di suolo, la perdita e frammentazione di habitat, l’inquinamento e il disturbo antropico sono invece alla base del rischio estinzione per la fauna italiana”.

In Abruzzo numerose sono le aree protette e sul territorio sono presenti ben quattro Parchi ricchi di biodiversità, dove poter ammirare suggestivi paesaggi naturalistici o imbattersi in animali come il lupo, l’aquila reale, l’orso marsicano, il camoscio d’Abruzzo e la lince. Una delle più famose e grandi tra le aree protette del nostro Paese ricordiamo il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Il direttore Luciano Sammarone, in una intervista rilasciata a Radio1 RAI, ha dichiarato:

“In occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente crediamo importante ricordare qual è il ruolo del PNALM e, più in generale, di tutte le altre aree protette nazionali che rientrano nella Rete Natura 2000 (la più grande rete a livello mondiale di aree protette) per affermare il ruolo nella tutela e nella conservazione di specie e habitat prioritari, ma anche  di un modello di vita sostenibile.

Le aree protette – continua Sammarone –  sono produttore anche di elementi vitali per l’uomo quali, in primis, l’acqua e l’aria. Ma sono anche un luogo dove la sostenibilità si traduce concretamente in un rapporto più sano ed equilibrato con la natura che, in un momento particolarmente significativo come questo, segnato dal nostro rapporto con questa pandemia, ci ha consentito di rivalutare qual è effettivamente il nostro impatto sugli habitat e gli ecosistemi, il nostro rapporto con la Terra in generale. E quindi – conclude –  il frequentare le aree protette diventa occasione non solo di ristoro, e quindi di riacquistare benessere psico-fisico, ma anche per scoprire o riaffermare l’importanza di avere un approccio più equilibrato, moderato e rispettoso verso la Natura in generale”.