L’AQUILA – “Le dichiarazioni rese da Alberto Albani, referente regionale per le maxi emergenze sanitarie, sono sconcertanti. Affermare, come è stato fatto nel corso della commissione regionale sanità, che l’unico presidio ospedaliero che può ambire a diventare Dea di secondo livello sia quello di Pescara genera confusione e conflittualità tra territori di cui nessuno sentiva il bisogno”. Lo dichiara il primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo e presidente del Comitato ristretto dei sindaci della provincia aquilana, Pierluigi Biondi.

“Alla luce di quelle parole verrebbe da pensare che la gestione dell’emergenza Covid-19, di cui Albani è coordinatore, sia stata indirizzata a proseguire il disegno dell’ex presidente D’Alfonso e dal centrosinistra, già bocciati dagli elettori oltre un anno fa. Affermazioni mortificanti per un sistema sanitario, quello delle aree interne, che ha risposto in maniera efficiente e puntuale all’emergenza coronavirus non per una semplice casualità ma grazie alla preparazione e professionalità di medici, personale sanitario e di una rete di strutture in grado di sostenere la loro attività”.
“Mi sembra, pertanto, che Albani non garantisca il ruolo di terzietà e imparzialità che dovrebbe avere e auspico che presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e assessore alla sanità, Nicoletta Verì, valutino l’opportunità di rimuoverlo dall’incarico. A quest’ultima, inoltre, data la necessità di riorganizzare i presìdi ospedalieri del territorio nel post emergenza chiedo di procedere celermente alla presa d’atto delle decisioni assunte dalla commissione paritetica locale relative a reparti centrali dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila” -conclude Biondi

