MATURITA’ 2020: L’ESAME DI STATO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

AVEZZANO – Nonostante le critiche, le polemiche e la confusione, tutto è pronto per questi insoliti esami di maturità 2020 all’epoca del Covid-19.

Tra poco meno di 24 ore, dalle 8.30 di domani 17 giugno, dopo oltre tre mesi di assenza per il lockdown, 500mila studenti italiani torneranno a scuola e varcheranno la soglia delle aule per l’ultima volta per sostenere l’Esame di Stato davanti alle 13mila commissioni d’esame costituite.

Gli edifici scolastici torneranno ad animarsi e sarà una prima prova generale del ritorno in classe, in attesa che il Governo decida se il prossimo 14 settembre potranno ricominciare le lezioni nelle aule.

“Resto convinta – ha scritto la ministra Lucia Azzolinache fosse giusto mantenere gli Esami, farli in presenza e in sicurezza. Perché con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l’Esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti. Oggi la scuola comincia a ripopolarsi. È un primo segnale di ritorno alla normalità”. 

In Abruzzo sosterranno la prova orale 10.476 candidati così ripartiti per provincia: L’Aquila 2.311, Chieti 3.055, Pescara 2.886, Teramo 2.224. Nella nostra Regione opereranno 279 commissioni in 156 sedi di esame.

“La didattica a distanza, che ha coinvolto tutte le istituzioni scolastiche, ci ha consentito di concludere questo complesso anno”, spiega il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) Abruzzo, Antonella Tozza.

Sicuramente un esame completamente diverso rispetto al passato per i maturandi del 2020: niente prove scritte e al loro posto ci sarà un maxi-colloquio orale, saranno ammessi ugualmente anche gli studenti con insufficienze, la commissione sarà composta da sei docenti tutti interni, ad eccezione del commissario che è esterno e nominato dal Ministero e, soprattutto, si svolgerà con le nuove regole dettate dall’emergenza sanitaria.

Saranno esaminati massimo cinque candidati al giorno e la Maturità si svolgerà con un unico colloquio orale, che durerà poco più di 60 minuti. Sarà articolato in cinque fasi per cercare di sopperire alla mancanza delle prove scritte, ovvero: il tema di italiano e la seconda prova mista sulle materie di indirizzo.

La prima fase consiste nella presentazione di un elaborato sulle discipline di indirizzo della seconda prova scritta, il cui argomento è stato concordato con i docenti, assegnato dai docenti entro il 1° giugno e consegnato per email entro il 13 giugno. Sarà, poi, la volta dell’analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell’anno, in sostituzione della prima prova scritta; seguirà una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione; quindi una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto – Percorsi per Competenze trasversali e l’orientamento – (ex alternanza scuola-lavoro) e per ultimo il candidato dovrà rispondere ad una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che potrebbe, su richiesta della ministra Azzolina, anche riguardare come lo studente ha vissuto il lockdown.

Anche la valutazione finale sarà differente: gli studenti potranno partire da un massimo di 60 crediti, che riguardano la valutazione del percorso scolastico, mentre l’esame orale verrà valutato con un massimo di 40 punti nello stesso giorno in cui viene svolto, per avere un voto massimo di 100.

Ma questo inedito Esame di Stato è contraddistinto dalle regole del distanziamento stabilite dal Comitato Tecnico-scientifico. Infatti, anche se non è necessaria la rilevazione della temperatura all’ingresso, ogni maturando, e chiunque entri a scuola, dovrà mostrare un’autocertificazione del proprio stato di salute: l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C da almeno tre giorni, di non essere stato in quarantena o in contatto con persone positive nei quattordici giorni precedenti. Per evitare assembramenti il candidato dovrà presentarsi a scuola 15 minuti prima dell’orario di convocazione previsto e dovrà lasciare l’edificio scolastico subito dopo l’espletamento della prova; inoltre, potrà portare con sé un solo accompagnatore.

Il personale scolastico, docente e non docente, come anche i maturandi, dovranno indossare la mascherina che può essere tolta dal candidato durante i 60 minuti del colloquio. Sarà necessario garantire una distanza di almeno 2 metri, mentre i guanti non sono necessari. Per quanto riguarda i locali scolastici, questi dovranno essere regolarmente sanificati e arieggiati e dovranno essere presenti dispenser igienizzanti. In casi eccezionali, ovvero se ci si ammala di Covid-19, se si è in convalescenza o, comunque, non si è in condizioni fisiche ottimali, l’esame può essere svolto a distanza.

Anche se quest’anno non ci saranno fughe di notizie né totoscommesse sulle tracce d’esame, e neanche la lotta contro l’uso degli smartphone durante le prove, il pericolo delle fake news è in agguato anche per la Maturità ai tempi del Coronavirus. Proprio per questo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, ha lanciato la tradizionale campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”. L’obiettivo è quello di contrastare, alla vigilia dell’esame, fake news, bufale e leggende metropolitane che facciano perdere ai ragazzi tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti.