CARENZE ORGANICHE POLIZIA PENITENZIARIA NELLE CARCERI AQUILANE? NARDELLA (UIL PA) PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI PROCEDERE SUBITO CON LE “VISITE PER DELEGA”.

SULMONA – Sono decine e decine gli appartenenti delle Forze Armate, tra le quali molte rientranti nel Corpo di Polizia Penitenziaria, sottoposti , in virtù di patologie occorse loro durante il rapporto di impiego, a periodi di inidoneità temporanea al servizio. Un nutrito gruppo di loro già da tempo avrebbe potuto maturare la possibilità di rientrare in servizio e concorrere a rendere meno drammatica la situazione venutasi a creare per via della gravissima carenza di organico. Tuttavia, per via di una presunta quanto inspiegabile inapplicazione di una nota dell’ispettorato Generale della Sanità dello Stato Maggiore della Difesa, coloro i quali potrebbero nel frattempo aver maturato nuovamente l’idoneità al servizio, non lo potranno fare fino a quando la competente CMO ( Commissione Medica Ospedaliera) non riprenderà a “macinare” visite riverberandosi molto negativamente sullo stato attuale delle condizioni dei baschi blu aquilani.

 -A dirlo è Mauro Nardella della UIL Pubblica Amministrazione Abruzzese-

La nota n.57067 del 20 di Aprile del suddetto ispettorato recita infatti che al fine di evitare assembramenti e contenere il rischio di contagio epidemiologico da COVID-19,  ha dato precise indicazioni per avvalersi in modo estensivo dello strumento della “visita per delega” nei confronti delle Forze Armate, invitando le rispettive amministrazioni ad individuare nell’ambito della propria organizzazione presidi idonei per l’espletamento delle suddette visite da parte di collegi ridotti composti da due medici.

-Specifica Nardella-

Con la suddetta nota ha altresì  specificato che per l’effettuazione delle visite  sia consentito alle competenti CMO di poterle richiedere, in regime di reciprocità, a qualsiasi sanitario all’uopo istituito dalle Amministrazioni in causa privilegiando il criterio che comporti minor disagio per l’utente  come ad esempio una sede più vicina ( Scuola di Formazione dell’Amministrazione Penitenziaria di Sulmona )”.

-Continua il sindacalista della UIL-

Come ho già evidenziato la nota precisa che “le visite per delega” sono rivolte con priorità al personale che si trova al termine di un periodo di inidoneità temporanea come ad esempio molti poliziotti penitenziari di Sulmona, di Avezzano e L’Aquila che, pur volendo, non potranno fare rientro al carcere e svolgere le loro preziose funzioni in supporto ad un personale non più capace e per le moltissime ragioni più volte rimarcate a sopportare turni di servizio non proprio rispondenti ai voleri del contratto di categoria.

L’auspicio è che la competente CMO si doti con estrema urgenza dell’Istituto della “visita per delega” e si metta subito al lavoro per consentire a tutti i poliziotti e militari che volessero rientrare in servizio di farlo ( situazione sanitaria permettendo ovviamente) nel più breve tempo possibile.

 -Chiosa Mauro Nardella-

COMUNICATO STAMPA

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