TRASACCO, BIMBO URTATO E FATTO CADERE DA UNA BICICLETTA ALL’INTERNO DELLA ZTL. IL COMANDANTE COLANGELO RIVOLGE UN APPELLO AI GENITORI

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TRASACCO – Con l’Ordinanza dello scorso 3 luglio la Polizia municipale ha, contemporaneamente, delimitato la zona a traffico limitato per il periodo estivo (tra via Roma, Piazza Matteotti, via Cavour e via Muzio Febonio) e fatto espresso divieto per tutti i velocipedi di circolarvi all’interno per evitare incidenti a danno dei pedoni che vi transitano. Nonostante l’Ordinanza, però, accade spesso di vedere minori girare all’interno della Z.T.L. in sella alle loro biciclette senza che nessuno dei genitori, o chi per loro ne è responsabile, li controlli o li riprenda. Possono quindi accadere incidenti come quello evidenziato dal Comandante della Polizia municipale di Trasacco, Titti Colangelo: un bambino è stato urtato da un minorenne in bicicletta e fatto cadere, riportando un trauma e cinque punti sulla fronte. Pertanto, affinché possa essere per tutti una serata passata in tranquillità e senza incidenti, sarebbe dimostrazione di civiltà e buon senso far rispettare le regole, anche se si tratta di minori.

Questo l’appello ai genitori del Comandante Titti Colangelo:

“Sabato 18 Luglio, alle ore 23.00, su Via Roma, all’incrocio con Via Tommaseo, durante la vigenza della Zona a Traffico Limitato, un ragazzo minorenne, in bicicletta, ha urtato contro un bambino di 5 anni, facendolo cadere a terra. Il bambino ha riportato un trauma e 5 punti di sutura sulla fronte. Il ragazzo in bicicletta non si è fermato, continuando la sua corsa. L’accaduto è stato ripreso da una telecamera della videosorveglianza comunale. A parte il risvolto sanzionatorio dell’accaduto, mi preme fare un appello ai genitori, affinché vigilino sul comportamento dei propri figli minori di cui sono responsabili.

Il divieto di transito ai velocipedi, durante la ZTL – spiega il Comandante Colangelo – , non è casuale, ma dovuto proprio all’esigenza di evitare incidenti come quello descritto. Impensabile che dietro ogni minore ci sia sempre un “vigile” all’angolo, pronto a sanzionare, punire, sequestrare. Doveroso, invece, che dietro a ogni minore ci sia un genitore o un esercente la potestà genitoriale, che educhi, insegni, guidi e rimproveri, quando e se necessario. Minorenni non accompagnati, che sfrecciano in bicicletta lungo le strade comunali, sia durante il giorno che di sera, senza la minima conoscenza delle regole della strada, costituiscono un pericolo per sé stessi e per gli altri. Quando, poi, infrazioni del genere vengono contestate e sanzionate dalle Forze dell’Ordine in servizio – continua – , la reazione a dir poco non collaborativa dei genitori e/o parenti, nuoce e destabilizza i minori, ancora più che il mancato controllo sulle loro azioni. Confido, pertanto, nella collaborazione di tutti i genitori, senza la quale nessun risultato si potrà mai raggiungere. Grazie”

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