AVEZZANO. PRESENTATA DA CIVILTA’ ITALIANA “ACQUE LIMPIDE NEL FUCINO” GIORNATA DELLA RACCOLTA DELLA PLASTICA

Palmieri: "Dobbiamo giungere alla dicitura Fucino Denominazione di Origine Protetta"

AVEZZANO – Nella conferenza stampa indetta da Civiltà Italiana, il presidente il prof. Pierluigi Palmieri, alla presenza del  dottor Massimo Cardilli, e del dottor Manuel Marianetti, coordinatore giovani, ha illustrato il programma di  “Acque limpide del Fucino” che si svolgerà nella giornata di domenica 2 agosto, finalizzata non solo per dimostrare il grande accumulo di rifiuti che inquinano le acque che irrigano i campi coltivati del Fucino, ma soprattutto come azione posta a denunciare chi. preposto,  è indifferente alla tutela dell’Ambiente.

Ai nostri microfoni, in esclusiva,  il prof. Palmieri specifica:

Il  Laboratorio Civiltà, operativo da un anno, non vuole essere una delle tante realtà ambientalistiche, ma intendiamo attivare una politica di proposte concrete per porre fine a segni inequivocabili di inciviltà. Desideriamo prima di tutto dare un contributo alla Marsica, prima di tutto Marsica e poi Avezzano. Il concetto che ho voluto esporre è stato di coinvolgere significative rappresentanze dei tanti comuni attivi del territorio, tutte disponibili a dare un contributo. Questo ha portato alla messa a punto di un testo che ho voluto intitolare “Il cilindro nel coniglio”, riguarda tutti i nostri interventi sia sulla situazione europea, sia nazionale che locale. Non siamo stati interpellati nella riunione effettuata a Morino per il “contratto di fiume”, pur se in precedenza intervenuti, abbiamo comunicato, e colgo l’occasione per ribadirlo, che ci  costituiremo parte civile, sia Civiltà Italiana che Cre.di.ci,  nel caso si dovessero scoprire i responsabili dell’inquinamento, cosa doverosa da parte delle autorità di controllo. Questa particolare iniziativa “Acque limpide nel Fucino”,  è nata durante l’emergenza  covid-19, quando alcuni componenti del nostro laboratorio mi hanno segnalato lo stato di degrado in cui versano i canali del Fucino. Sono andato personalmente a verificare.”

Dalle parole del prof. Palmieri quella trovata non è solo plastica, ma un accumulo enorme di immondizia nei canali che confluiscono e che irrigano il Fucino.

Per Civiltà Italiana il Fucino deve essere una priorità, sono convinto che non andremo da nessuna parte se non lo portiamo alla ribalta ambientale.” continua il presidente – “Dobbiamo giungere alla dicitura Fucino Denominazione di Origine Protetta, tutti i prodotti di questa terra, si deve sapere che dal Giovenco che entra, al Liri che esce, le analisi delle acque devono essere pure. Un polmone agricolo che deve essere invidiato da tutta l’Italia.

Si contano oltre 50 partecipanti, distribuiti in squadre da 4 o 5 persone.

Collaborano alla iniziativa  Eingana – Guardia ecozoofila –  Plastic free Abruzzo – Croce Verde – Tekneko

 

Il programma della giornata

Ore 8,00: raduno dei partecipanti nel piazzale antistante l’Aia dei Musei in via Nuova

Ore 8,30 -8,45: Sfilata delle auto dei partecipanti fino all’incrocio semaforico e a sinistra imboccare Via Pietro Perugino. Dopo 200 metri sulla destra si imbocca Strada 5 e dopo circa 300 mt. a sinistra si trova la diramazione che conduce al primo canale da bonificare.

Lungo il percorso saranno posizionate bandierine segnaletiche.

Ad inizio di giornata, in ragione della consistenza numerica dei partecipanti saranno costituiti gruppi operativi, a cui verranno assegnati segmenti di raccolta.  L’organizzazione dispone delle attrezzature operative minimali, ma ciascun “spazzaplastica2 volontario è pregato di collaborare munendosi autonomamente di guanti, mascherine, e di indossare vestiario adeguato (scarpe resistenti, pantaloni lunghi). E’ consigliabile dotarsi anche di utensili (es. rastrelli e/o pale maneggevoli, pinze). In via cautelativa, in aggiunta ai sacchi messi a disposizione dalla Tekneko e a quelli acquistati dall’organizzazione, sarebbe  opportuno che  ciascun volontario, cautelativamente, ne porti con sé uno di riserva per garantire  il ritiro di tutto il materiale.

L’inizio e la fine  dei “cantieri”  saranno  adeguatamente segnalati.

 

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