A TRASACCO UN CONVEGNO PER UN UNICO SVILUPPO TURISTICO DELLA VALLELONGA

TRASACCO – Si è svolto nel paese marsicano il dibattito “Un unico sviluppo turistico per l’Oasi della Vallelonga”, un primo incontro promosso dal Gal Marsica con le Amministrazioni dei Comuni di quest’area e con i rappresentanti di DMC Terrextra-Aree interne, dell’Amministrazione provinciale di L’Aquila, della Comunità Montana Montagna Marsicana, del Parco Nazionale D’Abruzzo-Lazio-Molise, di Confagricoltura, di CNA Avezzano, e con tutti coloro che hanno a cuore il territorio, per confrontarsi con idee e riflessioni.

Al centro del convegno il turismo nell’area della Marsica e, in particolare, della Vallelonga: uno scrigno di bellezze ambientali, storico-culturali, ingegneristiche ed enogastronomiche che, però, non si riesce a mettere a sistema affinché venga adeguatamente valorizzato da una visione unitaria che ne permetta uno sviluppo turistico reale.

Gli Amministratori e i rappresentanti delle Associazioni, presenti al dibattito, hanno tutti concordato sulla necessità di dover abbandonare i campanilismi e di fare rete tra Comuni, per avviare un discorso d’insieme e agire come un’unica e forte voce, che permetta di presentare idee e poter accedere alle diverse risorse destinate alla realizzazione di progetti concreti volti a sviluppare l’economia turistica locale.

Come ha spiegato durante il suo intervento anche la presidente del Gal Marsica Lucilla Lilli, l’Ente investirà molto sia sull’agricoltura sia sul turismo destinando, solo per quest’ultimo settore, oltre un milione di euro per i progetti da realizzare. La sfida che il Gal Marsica si propone è quella di far crescere le coscienze delle bellezze di cui il territorio dispone e le capacità di saperle proporre e vendere, raccogliendo idee imprenditoriali che sappiano valorizzarle attraverso un fare rete e iniziative di tipo culturali ed enogastronomiche.

Sono molte le direttrici su cui poter lavorare affinché si possa concretizzare un’offerta turistica a tutto tondo e che, allo stesso tempo, consenta anche di continuare a garantire quei servizi indispensabili che evitino lo spopolamento, soprattutto, dei piccoli centri delle aree interne.

L’intento del Gal è quello di fare dell’Incile, e quindi dei Cunicoli di Claudio e della Galleria Torlonia (per la loro valenza storica, archeologica e architettonica), uno snodo fondamentale per il rilancio di tutto il territorio costruendo il “brand Marsica” a riconoscimento dell’intero territorio proprio attraverso ciò che lo contraddistingue, ovvero la grande opera ingegneristica di prosciugamento del lago del Fucino, che ha eco in tutto il mondo. Un elemento di collante, dunque, attorno al quale far ruotare tutte le azioni di sviluppo dell’intero territorio, soprattutto turistico. In tal senso il comune di Luco dei Marsi rappresenta, per il Gal, la porta d’ingresso alla Vallelonga, in una volontà di unificare l’ambiente delineato attraverso un tracciato unitario che passi dalla Cunicella, ai Cento pozzi, a Fossa Pandò, e così via, per arrivare fino a Villavallelonga.

Altro spunto interessante è l’intento di investire, a partire dal prossimo semestre, nel turismo all’aria aperta, dell’outdoor. Quest’anno molti comuni marsicani limitrofi a Roma sono stati invasi dai turisti che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno preferito una vacanza all’aperto e nei grandi spazi. L’invito è di cogliere questa opportunità e valorizzarla, per il futuro, attraverso l’offerta di strutture, infrastrutture ed accoglienza affinché non sia un episodio legato a questa stagione ma sia in grado di riproporsi negli anni avvenire.

Ovviamente, non basta rivalutare le bellezze paesaggistiche e i siti storici del territorio. Allo stesso modo bisogna continuare a sostenere l’agricoltura, e non solo quella della filiera di esportazione, bensì anche la rivalutazione e valorizzazione delle cosiddette “colture povere” del passato(come lavanda e mandorlo), che hanno un valore aggiunto e che bisogna incentivare in quanto, se trasformate, producono reddito. E ancora: recuperare i prodotti autoctoni, l’artigianato locale, i sentieri e i rifugi montani e quant’altro. Non bisogna, infine, dimenticare le iniziative imprenditoriali che devono nascere e crescere all’interno di un sistema che abbia un riscontro economico positivo tale da permettere ai giovani di investire sul territorio. Il Gal invita, pertanto, imprenditori ed imprese che abbiano idee a rivolgersi all’Ente e alla DMC Terrextra poiché, da settembre in poi, molti sono i bandi e i finanziamenti che potranno offrire loro in tal senso.