MIGRANTI IN ARRIVO DA LAMPEDUSA, DI PANGRAZIO: “OPERAZIONE INACCETTABILE E MALDESTRA. SONO PRONTO A DENUNCIARE QUALSIASI ABUSO”

AVEZZANO – È Gianni Di Pangrazio candidato alle prossime elezioni amministrative a pensare che il problema non è risolvibile dai social o con il grido al migrante. L’arrivo dei presunti 25 immigrati sarà al centro di nostre verifiche giornalistiche, per l’idoneità della struttura che li accoglierà e soprattutto sanitaria, specialmente in un momento delicato, con un leggero aumento anche nella Marsica dei contagi da Covid-19.

Il candidato sindaco afferma – “non è un momento da sottovalutare, soprattutto nella Marsica che ha già al suo attivo altre strutture di accoglienza.” continua Di Pangrazio – “Saremo vigili custodi della salute pubblica ed eseguiremo tutte le azioni a tutela dei nostri cittadini. Aiutare tutti fa parte del mio modo di essere un servitore civile, ma mi chiedo: la struttura, che sarebbe abbandonata da anni.

È idonea ad ospitare 25 persone?

Si possono garantire le regole minime di sicurezza?

Chi sta facendo business sui migranti ad Avezzano?

Vogliano nomi e cognomi! La solidarietà non può essere un business a vantaggio di pochi e a danno di tutti. E soprattutto: saranno controllati e soggetti a tampone prima di arrivare ad Avezzano?

Invito il Commissario, la Polizia Locale e la Asl a fare una verifica sulla struttura, se è vero che è abbandonata da decenni e se risponde ai requisiti di sicurezza strutturale e sanitaria. Da parte nostra, denunceremo chiunque abbia commesso un abuso. Se fossi stato sindaco, non avrei mai permesso questo vergognoso accordo tra istituzioni.

Pretendiamo subito delle risposte e non permetteremo nessuna violazione delle regole dettate per la sicurezza sanitaria”.

“Solo qualche giorno fa – conclude – avevo manifestato la mia preoccupazione su possibili, ulteriori, occasioni di contagio, anche in considerazione del fatto che la sanità marsicana, al momento, non è assolutamente in grado di rispondere efficacemente a un afflusso improvviso di pazienti affetti dal virus. Siamo stati purtroppo facili profeti”.

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