AVEZZANO: TERAPIA INTENSIVA, DI PANGRAZIO SI INFURIA CON LA ASL, ALLA SOMMA STANZIATA MANCANO 100MILA EURO SPOSTATI A L’AQUILA

AVEZZANO – Come aveva annunciato, il sindaco Gianni Di Pangrazio si è recato presso il nosocomio della città per appurare lo stato dei lavori di ampliamento al fine di aggiungere posti letto sia nel reparto di rianimazione che in quello di terapia intensiva.

All’incontro con i tecnici della Asl è emerso che, pur se il capitolato è stato già preparato, non si è dato il via all’esecuzione delle opere non prevedendo l’imminente necessità. Massima disponibilità da parte dei tecnici della ASL spronati dal Sindaco che ha richiesto, incessantemente, di effettuare doppi turni, e di attivarsi sia di sabato che di domenica. Dalla progettazione all’avviamento dei lavori sono stati considerati 45 giorni per l’ultimazione e per la consegna. Resta la condizione imposta che, se non terminano i lavori del primo lotto, la Regione non darà l’autorizzazione all’esecuzione del secondo. La progettazione che non è stata ancora deliberata, (si spera entro il 10 novembre) verrà poi consegnata alla ASL che dovrà dare incarico ad una ditta, dopodiché passeranno i 45 giorni. Per quanto emerso dall’incontro, la ditta non è stata ancora designata, andrebbe effettuata quindi una gara di appalto, ma la speranza è che, data l’emergenza, la Regione dia immediata esecuzione ai lavori affidandoli nel giro di pochi giorni. Inoltre è stata evidenziata la necessità di sedersi ad un tavolo con i sanitari. Il problema è confinato alla Regione che non prevede l’inizio della realizzazione del 2° lotto, quello che interviene sul reparto di terapia intensiva, se non viene ultimato il primo che riguarda il reparto di rianimazione.

Al termine dell’incontro il sindaco della città di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Partono i lavori entro la prossima settimana del primo lotto, poi quelli del secondo lotto che interesserà la terapia intensiva con l’aumento dei posti letto. La cosa sconcertante è aver appreso che c’è una differenza di fondi tra quelli trasferiti ad Avezzano e a L’Aquila che erano di circa 630mila euro mentre invece oggi nell’assegnazione del secondo lotto Avezzano si trova poco più di 500mila euro fronte di un fondo che a L’Aquila sembrerebbe essere andata la differenza. Io penso che queste cose non possono essere accettate ho anche chiesto ai miei tecnici di andare a verificare e di scavare. Ho sollecitato il più possibile l’ingegnere della ASL che si è messo a disposizione, e lo ringrazio, la ditta pure a disposizione per fare subito, presto per cominciare i lavori del secondo lotto. La Regione faccia il possibile e l’impossibile anche perché in uno stato di emergenza può essere fatto, per ottenere a dicembre la consegna, altrimenti continueremo a seguirli. Però in un periodo di emergenza i tempi sono più lunghi di quello che avevo pensato.”