AVEZZANO: IL SINDACO CHIEDE L’OSPEDALE DA CAMPO PER L’EMERGENZA COVID. DI PANGRAZIO: “LETTERA UFFICIALE AL COMANDO MILITARE DELL’ESERCITO”

AVEZZANO – Il Sindaco ha inoltrato in mattinata una richiesta urgente al comando Militare dell’Esercito Abruzzo- Molise per chiedere una struttura da campo con personale sanitario militare.

La richiesta richiama la gravissima situazione della Marsica e dell’Ospedale di Avezzano, rimarca la insufficiente dotazione dei posti letto e la notevole difficoltà a reperire personale medico, infermieristico ed OSS, sottolinea che i pazienti sono costretti a sostare a lungo nelle ambulanze e riprende la volontà chiara e unanime espressa dai Sindaci del territorio nell’Adunanza del 7 Novembre tenuta al Castello Orsini e deliberata dall’ultimo Consiglio Comunale della Città di Avezzano.

Nello specifico, il Sindaco Di Pangrazio, ha voluto declinare le necessità operative dell’Ospedale da campo che potrebbe sorgere nella zona immediatamente adiacente il P.O. di Avezzano, ritenendo necessari 30 posti letto Covid, 5 posti subintensivi, e più di 20 unità di personale militare tra medici, infermieri ed OSS.

La lettera è stata preceduta da una cordiale telefonata con il Tenente Colonnello Giuseppe Russo e da un’altra con il Prefetto dell’Aquila Dott.ssa Cinzia Torraco.

Dopo aver conferito- dichiara Di Pangrazio- con il Prefetto dell’Aquila che ringrazio per la significativa vicinanza e disponibilità manifestata al sottoscritto in questa delicatissima situazione e al colloquio, altrettanto cordiale, con il Tenente Colonnello Russo, ho voluto procedere immediatamente a richiedere ufficialmente un Ospedale da Campo con personale militare.

Mi auguro che le nostre necessità possano trovare positiva risposta confortato dal sostegno dei Sindaci e di tanti cittadini preoccupati per gli sviluppi della pandemia. Stiamo lavorando- conclude Di Pangrazio- per fare tutto ciò che è in nostro potere, confidando anche nel senso di responsabilità dei nostri concittadini nel tenere ogni giorno comportamenti prudenti”.