MEDICI E SCIENZIATI INTERNAZIONALI SUGLI EFFETTI SANITARI DELLE RADIOFREQUENZA E SUL 5G: SONO NECESSARIE AZIONI URGENTI PER PROTEGGERE LA SALUTE DELL’UOMO E L’AMBIENTE

Un “Consensus Statement” sui rischi dell’esposizione alle radiofrequenze in generale e al 5G in particolare è stato recentemente redatto e diffuso da 13 Associazioni mediche internazionali, tra le quali ISDE Italia.

Il documento originale è disponibile al seguente link: https://tinyurl.com/y773hkgz

Una traduzione italiana predisposta da ISDE Italia è disponibile al link: https://tinyurl.com/y7mgcrhj

Le emissioni in radiofrequenza sono generate da telefoni cellulari, stazioni radio-base, router e computer con Wi-Fi, telefoni senza fili, sistemi di sicurezza, contatori “smart-meter”, orologi fitness, baby monitor e molti altri dispositivi, tra i quali la tecnologia indossabile e dispositivi utilizzati in stretta prossimità di feti e neonati. La tecnologia 5G si sommerà all’esistente utilizzando frequenze più elevate, trasmesse da antenne non ancora testate in riferimento alla sicurezza per l’uomo, in aree densamente urbanizzate e in assenza di una normativa adeguata.

Tutto questo può aumentare il rischio sanitario, soprattutto in individui particolarmente vulnerabili.

Il documento pone richieste specifiche alle Istituzioni e alle Autorità responsabili della Salute pubblica:

Moratoria immediata su 5G, smart meters, dispositivi wireless e qualsiasi altra nuova sorgente di emissione di radiofrequenze;

Definizione di limiti di sicurezza per la salute pubblica che considerino gli effetti biologici delle radiofrequenze e che siano realmente efficaci;

Abolizione dei sistemi Wi-Fi, di telefonia mobile e di altre sorgenti emissive di radiofrequenze nelle scuole e in aree ad esse limitrofe;

Predisposizione di aree a bassa esposizione elettromagnetica per proteggere coloro che accusano malessere se esposti a radiofrequenze o che non acconsentono all’esposizione;

Programmi di formazione sulle malattie / effetti correlati all’esposizione elettromagnetica rivolti a professionisti sanitari;

Tolleranza zero nei confronti delle ingerenze dell’industria tecnologica nella formulazione di politiche di salute pubblica e esclusione di soggetti con conflitti di interesse dagli organi consultivi ufficiali.

L’evoluzione tecnologica deve essere favorita ma non deve essere dannosa per i sistemi biologici, in primis per l’uomo. Esistono alternative (ad esempio reti cablate) più sicure, sostenibili e accessibili a tutti.