• Pubblicità
  • Contatti
mercoledì, 19 Agosto 2026
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
Pubblicità
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
HomeCronaca

NON PUÒ LAVORARE PERCHÉ INCINTA, ASL1 CONDANNATA PER DISCRIMINAZIONE

Raffaele Castiglione MorellidiRaffaele Castiglione Morelli
5 Maggio 2021
inCronaca,Giudiziaria,Prima Pagina
AA
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su WhatsAppCondividi su Telegram

AVEZZANO – Il Giudice del lavoro del Tribunale di Avezzano,Antonio Stanislao Fiduccia, ha condannato la ASL 1 a rimuovere la condotta discriminatoria dell’azienda nei riguardi di un’assistente sociale marsicana, difesa dall’avvocatoSalvatore Braghini, che, trovandosi in gravidanza, si era vista escludere dalle proroghe contrattuali concesse, invece, ad altri colleghi.

La vicenda trae origine da una missiva inoltrata dal Responsabile U.O.S.D. Consultoriale Area Marsica, dott. Domenico Parise, in vista dell’approssimarsi della scadenza contrattuale di 2 unità operative di assistenti sociali presso i Consultori Familiari di Tagliacozzo e presso il Consultorio di Civitella Roveto, dove lavorava la ricorrente, per chiedere alla Direzione della ASL la proroga del rapporto di lavoro delle due figure di assistenti sociali, per motivi di necessità e urgenza.

Leggi anche

BLITZ A VILLA MASSIMO, INTERVIENE LA PROPRIETARIA LOMBARDI: “ESTRANEA ALLE VIOLAZIONI RISCONTRATE”

COMMOZIONE PER LA SCOMPARSA DI DOMENICO DI NUNZIO: AVREBBE COMPIUTO 37 ANNI IL PROSSIMO 5 AGOSTO

Mentre per l’assistente di Tagliacozzo veniva disposta la proroga, incredibilmente, per la lavoratrice no, come risultava dalla nota, a firma del Direttore dell’UOC del Personale dott. D’Amico. L’avvocato Braghini indirizzava, pertanto, una diffida ai vertici aziendali per chiedere la proroga anche in favore della lavoratrice, ritenendo inconcepibile una sua estromissione per il solo fatto di trovarsi nell’impossibilità di lavorare in virtù della gravidanza.

Il legale presentava, quindi, ricorso, evidenziando il carattere discriminatorio del comportamento tenuto dalla ASL 1, in ragione dello stato di gravidanza, non avendo l’azienda fornito alcuna motivazione sulle ragioni per cui il contratto a tempo determinato fosse stato prorogato al collega si e alla donna no, e per le quali avesse addirittura proceduto a nuove assunzioni attingendo dalla graduatoria ma saltando a piè pari la lavoratrice in cinta.

Il Giudice del lavoro accoglieva in pieno il ricorso d’urgenza, ritenendo “assolto dalla ricorrente l’onere probatorio relativo al trattamento meno favorevole rispetto a quello riservato a soggetti in condizioni analoghe e non portatori del fattore di rischio”, tanto più che, afferma il Magistrato, da 4 delibere del Direttore Generale risulta che non solo il collega assegnato a Tagliacozzo, pur trovandosi nella medesima situazione contrattuale della ricorrente, beneficiava, a differenza della lavoratrice, della proroga del suo contratto di lavoro a tempo determinato per ulteriori 6 mesi, ma ne beneficiavano anche altri 16 colleghi in scadenza del termine contrattuale nel profilo professionale di assistente sociale, e ciò “senza, tuttavia, dimostrare, con precisione, gravità e concordanza, circostanze idonee ad escludere la natura discriminatoria di tale condotta”.

Per tutti questi motivi il Tribunale ha ordinato all’ASL 1, condannandola anche alle spese legali, la cessazione del suo comportamento discriminatorio nei confronti della ricorrente, con rimozione dei suoi effetti, mediante proroga ora per allora, a tutti gli effetti, sia economici sia giuridici, del contratto a tempo determinato di 6 mesi, da ottobre 2020 ad aprile 2021.

Una vittoria che l’avvocato Braghini dedica a tutte le donne, perché – dichiara – “cessino qui e altrove prassi discriminatorie, più o meno subdole, a danno delle donne che si trovano in una situazione protetta come la gravidanza. Ho fatto di tutto per avvertire i vertici della ASL 1 della gravità di una tale condotta, ma le risposte del Direttore generale e del Direttore del personale erano del tutto scontate, ora mi aspetto le loro scuse verso la lavoratrice, che, nel frattempo, ha avuto una bellissima bambina”.

Raffaele Castiglione Morelli

Raffaele Castiglione Morelli

Giornalista

Leggi anche

CELANO, ARRESTO PER EVASIONE ED AGGRAVAMENTO MISURA ARRESTO DOMICILIARI

COLPO DI FUCILE CONTRO UN’AUTO NELLA NOTTE A CELANO: FERITA UNA COPPIA, INDAGANO I CARABINIERI

8 Luglio 2026
AVEZZANO, GDF: SEQUESTRATI NUMEROSI FARMACI PER TRATTAMENTI ESTETICI E DENUNCIATO UN SOGGETTO PER ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA

AVEZZANO, GDF: SEQUESTRATI NUMEROSI FARMACI PER TRATTAMENTI ESTETICI E DENUNCIATO UN SOGGETTO PER ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA

7 Luglio 2026
Articolo successivo

DISCRIMINAZIONE CONTRO UNA LAVORATRICE, PIETRUCCI: "ASL1 VERGOGNOSA. SI È PASSATO IL SEGNO"

ANNUNCIO PUBBLICITARIO
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Pubblicità
  • Normativa fact-checking e deontologia
  • Privacy Policy
  • Contatti
Scrivici: redazione@marsica-web.it

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 |Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password Dimenticata?

Recuperare la password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Salute
  • Sport

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 |Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli