di Leonardo Alfatti Appetiti
CARACAS – “Chiediamo il rilascio incondizionato di tutti coloro che sono ingiustamente detenuti per motivi politici, l’indipendenza dei partiti politici, la libertà di espressione anche per i membri della stampa e la fine delle violazioni dei diritti umani (…) Chiediamo condizioni elettorali che rispettino gli standard internazionali per la democrazia a partire dalle elezioni locali e regionali previste per novembre 2021.”
Venerdì 25 giugno Josep Borrell, l’Alto Rappresentante per la Politica Estera della UE, Antony Blinken, Segretario di Stato USA, e Marc Garneau, ministro degli Esteri canadese, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta riguardo il Venezuela.
Dopo aver espresso grande timore riguardo gli effetti della crisi venezuelana a livello regionale e globale, i tre hanno avanzato dei “suggerimenti” al governo di Nicolás Maduro auspicando un negoziato completo, con scadenze precise e guidato dal Venezuela stesso. Qualora ci fossero dei progressi in questo senso, i Paesi occidentali sarebbero disponibili a “rivedere le politiche di sanzioni” verso il Paese sudamericano che ha prodotto negli ultimi anni 5,6 milioni di migranti e rifugiati.
Il presidente del Venezuela, solamente 3 giorni dopo, aveva già alzato la voce e chiesto, attraverso la TV di stato, che Stati Uniti e Unione Europea revocassero immediatamente le sanzioni senza chiedere nulla in cambio, appellandosi al desiderio di tranquillità dei venezuelani.
Tuttavia segnali concreti di distensione da parte di Maduro iniziano a farsi vedere. Il consiglio elettorale venezuelano ha revocato il divieto a una grande coalizione di opposizione di partecipare alle elezioni. Decisione celebrata come “un’opportunità per riorganizzarsi e ricostruire l’alternativa per il cambiamento politico” dall’oppositore Stalin González, oppure intesa come un tentativo di ripulirsi l’immagine all’estero da parte di Maduro secondo il leader dell’opposizione Juan Guaidó
L’opposizione e il governo si preparano ad avviare un processo di negoziazione, ma ad oggi nessuna data o luogo è stata fissata per i colloqui.

