“Investire sulle potenzialità dei nostri bambini e ragazzi senza puntare di continuo il dito sulle loro fragilità, deve diventare sempre più la formula educativa di famiglie, scuola e istituzioni. E’ in questa direzione che si è mosso il progetto didattico che ha visto protagonisti i piccoli studenti delle classi IV D e IV E della primaria di via Cavour, di Pescara, rispetto al quale rivolgo un grande plauso alle insegnanti ed ai professori dell’Università d’Annunzio Chieti-Pescara, che hanno ieri dedicato una intera giornata agli alunni, tra laboratori di ricerca ed esperienze sensoriali”. E’ quanto afferma la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo, Maria Concetta Falivene. Il programma è stato coordinato dalla prof.ssa Valentina Tomassini, delegato della Terza missione del dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze cliniche, insieme con i professori Giorgia Committeri, Andrea Mazzatenta, Carlo Sestieri, Francesca Ferri, Marcella Brunetti, la dott.ssa Annalisa Tosoni, e in collaborazione con le docenti Donata Natale e Ivana Ruggiero della IV D, e Daniela Perna, Antonella Epifani e Claudia Ciferni della IV E.

“Un test importante – ha ripreso Falivene – che dà un segnale forte: stimolare i punti di forza dei ragazzi e la loro grande energia. Come Garante dei nostri minori osservo troppo spesso l’impegno del mondo degli adulti a cogliere gli aspetti negativi, sociali e comportamentali, senza che d’altro canto si faccia poco o nulla per incoraggiare le loro infinite qualità. Dobbiamo cominciare a cedere rispetto al pensare che, della mente umana, tutto sia spiegabile: non a caso, molte delle condotte che mettiamo sotto accusa hanno motivazioni da noi impenetrabili. Questa esperienza – conclude la Garante – ritengo che debba, parimenti ad altre valide idee formative, diventare un progetto regionale che possa, così, coinvolgere il più alto numero di studenti”.





