TAGLIACOZZO – Il 2023 è l’anno in cui si celebra la ricorrenza degli Ottocento anni dal miracolo del Natale di Greccio, una cittadina a pochi chilometri da Rieti, per volere di San Francesco. A Tagliacozzo, nella chiesa della SS. Annunziata, il parroco don Ennio Grossi, insieme a due collaboratrici, ha voluto realizzare una riproduzione di quel Natale del 1223 e verrà inaugurata il prossimo 16 dicembre, in occasione dell’inizio della Novena di Natale.

LA RIPRODUZIONE A TAGLIACOZZO. All’ingresso della chiesa dell’Annunziata dunque il presepe accoglie i fedeli. La mantovana rossa cattura l’attenzione, ma l’occhio cade sulla minuziosa cura dei dettagli: statuette artigianali di stoppa e terracotta, provenienti da Napoli, abiti realizzati a mano dallo stesso parroco, così come la scenografia del muschio, della fontana, e della scelta di alcuni personaggi che si integrano nel mondo di questo insolito ‘praesepe’. Si viene colpiti infatti dall’assenza di Maria e Giuseppe nella scena principale. Essi, per una scelta stilistica dell’ideatore sono posti in gloria al di sopra della scena che altro non è che la celebrazione della Messa, come racconta il Celano, durante la quale dopo la proclamazione del Vangelo e dell’Omelia da parte del poverello di Assisi, uno dei presenti vide Francesco stringere tra le sue braccia il Bambino vivo. A 800 anni dal quello che passo’ alla storia, anche se impropriamente, come il primo presepe, qual miglior luogo se non Tagliacozzo, che ospita le spoglie mortali del Beato Tommaso da Celano per riprodurre questo particolare ‘praesepe’? Così don Ennio Grossi, ha segnato in città un omaggio alla tradizione che si tramanda nelle case e nelle Comunità e che quest’anno è stata realizzata anche tra i “100 Presepi del Vaticano” per celebrare lo storico anniversario in preparazione al Giubileo 2025.




