AVEZZANO – Nuove polemiche in Comune. Il gruppo consiliare di Forza Italia attacca frontalmente il sindaco Di Pangrazio per la nomina diMaurizio Bianchini,già suo collaboratore, con il compito di “verificare dal punto di vista politico” lo stato di avanzamento delle opere pubbliche. Una polemica che, francamente, sembra più un tentativo di guadagnare qualche titolo sui giornali (non il nostro, ovviamente, visto che – come sempre – i comunicati stampa di Forza Italia non ci vengono mai inviati… ma siamo certi si tratti solo di una simpatica dimenticanza).
Forza Italia parla di “commissariamento”, di “confusione di ruoli”, di “violazione dell’equilibrio tra politica e amministrazione”. Tutto legittimo. Ma se si invoca la moralità politica, allora bisogna avere anche il coraggio – e l’onestà – di guardare dentro casa propria.
La nomina del sig. Maurizio Bianchini, effettuata nel pieno rispetto dell’articolo 90 del TUEL, è finalizzata esclusivamente al supporto politico e al monitoraggio del cronoprogramma delle opere pubbliche, senza interferenze nelle competenze tecniche dei dirigenti o dei funzionari comunali. Un ruolo di coordinamento politico che rientra nelle prerogative dell’amministrazione, come previsto dalla legge.
La vera confusione, semmai, la crea chi continua a fare opposizione per slogan, ignorando (o facendo finta di ignorare) le funzioni degli staff politici e il quadro normativo che li regola. La trasparenza dell’azione amministrativa non si misura con le chiacchiere, ma con i risultati e con gli atti pubblici, sempre disponibili alla cittadinanza.
Perché se parliamo di nomine politiche e costi per i cittadini, un’occhiata alla Regione Abruzzo può aiutare a mettere le cose in prospettiva. In REGIONE, Forza Italia con gli altri partiti, costa agli abruzzesi3,5 milioni di euro l’anno solo per gli staff politici. Una cifra che, per essere più chiari, comprende anche i292.763,08 euroa disposizione dello staff personale del presidente del Consiglio regionale,Lorenzo Sospiri(guarda caso, esponente di Forza Italia). A questi si aggiungono230.000 eurol’anno per i soliquattro consiglieridel partito.
Altro che articolo 90 del TUEL.
Insomma, gridare allo scandalo per una nomina fiduciaria a livello comunale, mentre si autorizzano spese ben più sostanziose a livello regionale, ci sembra quanto menopoco coerente. Anzi, suona come la solita polemica politica, di quelle che servono solo ad alimentare il chiacchiericcio cittadino e a distrarre l’attenzione dai veri problemi del territorio,tipo la sanità.
Peraltro, se l’accusa è quella di voler “commissariare” i tecnici comunali, cosa dovremmo dire degli staff regionali – strapagati – che spesso svolgono compiti ben lontani dal mero supporto politico?
In definitiva, ci permettiamo di suggerire a Forza Italia di evitare le crociate a orologeria, e – soprattutto – di essere coerente. Anche perché, alla fine, i cittadini non guardano il colore della poltrona, maquanto gli costachi ci siede sopra.
Nel frattempo, aspettiamo con ansia di essere rimessi nella mailing list. Sempre che la memoria non faccia ancora brutti scherzi.





