L’AQUILA– Ostriche speciali, tonno arrosto, polpo alla brace, alici crude e fritte, scorfano a volontà, champagne francese e un bicchierino di Sauternes per accompagnare il dessert. Non è il menù di una cena di gala, ma quello che lo scorso5 agostoha visto protagonisti i vertici dell’Ater dell’Aquila– l’ente che gestisce le case popolari – in un esclusivo ristorante di pesce ai Parioli, a Roma.
Un conto da quasi700 euro, esattamente 690 secondo la fattura, emessa e protocollata dal settore contabile dell’ente il giorno successivo. Ed è proprio quella fattura a far scoppiare il caso: a pagare davvero è stato l’Ater o il direttore Giancarlo Alterio, come sostiene?
Interpellato dalFatto Quotidiano, il presidenteQuintino Antidormiha subito messo le mani avanti:
“Io non ho poteri di spesa. Comunque se la fattura è stata intestata all’Ater si è trattato sicuramente di un errore. A pagare è stato il direttore con la sua carta di credito”,
ha dichiarato, precisando che a tavola con lui c’erano un dipendente, due persone “del settore” e il direttore Alterio.
Un chiarimento che, però, lascia aperte più domande che risposte, soprattutto considerata la nomina politica di Antidormi, voluta daFratelli d’Italia.
La replica del direttore Alterio
A stretto giro è arrivata anche la versione diGiancarlo Alterio, direttore dell’Ater:
“Quel pranzo l’ho offerto io. I due ospiti erano miei amici incontrati lì per caso. La fattura? Un errore del ristorante, che frequento spesso e che ora è chiuso per ferie. Hanno addebitato all’Ater invece che a me”.
In altre parole, secondo il direttore, si tratterebbe di un semplice disguido amministrativo, nulla di più.
La fattura resta agli atti
Errore o no, la fattura resta, protocollata il6 agosto 2025con il numeroE-2025-0005933, intestata all’Ater e con tanto di dettagli gastronomici.
Ecco il menù del giorno, secondo il documento ufficiale:
2 porzioni di tonno arrosto
1 entrée di scampi
1 sautè di cozze
3 porzioni di alici crude e 1 di alici fritte
10 ostriche speciali
1 fritto di calamari
2 piatti di polpo alla brace
4 porzioni di scorfano
1 bottiglia dichampagne Charles Heidsieckda 110 euro
4 tiramisù espressi con mezza bottiglia diSauternes francese
Il tutto per 5 commensali, con tanto di brindisi finale.
Un brindisi che fa discutere
Al netto delle giustificazioni, resta l’immagine di un ente pubblico che, nel pieno di agosto, appare a tavola con ostriche e champagne, mentre gestisce il patrimonio immobiliare destinato alle famiglie meno abbienti.
Un contrasto che non passa inosservato e che solleva interrogativi non solo sul “chi ha pagato davvero”, ma soprattutto sull’opportunità politica e istituzionale di certi pranzi di rappresentanza.





