Il S.A.P. – Sindacato Autonomo di Polizia annuncia che nella mattinata di lunedì 25 c.m. ad Avezzano (ora e luogo in via di definizione) si terrà una manifestazione con lo slogan:
“IL COMMISSARIATO DI P.S. DI AVEZZANO ABBANDONATO DA TUTTI”
Con questa iniziativa il SAP intende sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla grave carenza di organico che da tempo affligge il Commissariato di P.S. di Avezzano.
Il sindacato denuncia una situazione ormai insostenibile e chiede rinforzi immediati, affinché le donne e gli uomini in divisa possano continuare a garantire la sicurezza dei cittadini con la necessaria efficacia e dignità professionale.
La manifestazione vuole essere un appello forte e chiaro: non è più rinviabile un intervento concreto da parte delle istituzioni.
La questione della carenza di personale nelle forze di polizia torna con forza al centro del dibattito, e non riguarda soltanto un singolo presidio di Avezzano, ma la medesima situazione descritta nel Commissariato di Sulmona, ad esempio, è lo specchio di un problema diffuso a livello nazionale.
Secondo la segreteria delSindacato Autonomo di Polizia (Sap), gli uffici si trovano a fronteggiare un contesto caratterizzato da un’età media elevata del personalee da una prospettiva dipensionamenti massicci nei prossimi tre anni. Un quadro che, in assenza di una programmazione adeguata per il ricambio generazionale, rischia di lasciare interi commissariati sguarniti.
I primi segnali sono già visibili: i pensionamenti attuali stanno incidendo in maniera sempre più grave sul servizio, determinando difficoltà operative e una riduzione della capacità di presidiare efficacemente il territorio. Il Sap sottolinea come questa mancanza di turn over stia generando undepauperamento degli organici, con “ovvie e drammatiche ripercussioni sulla sicurezza per i cittadini”.
Il problema non riguarda soltanto gli operatori, costretti a turni più gravosi e a una pressione crescente, ma tocca l’intera collettività. Meno agenti significameno prevenzione, meno controlli, meno presenza sul territorio: una spirale che rischia di compromettere la percezione stessa di sicurezza nelle comunità.
Il tema, dunque, non può più essere rimandato. È necessaria unapianificazione strutturata del turn overe un investimento serio sulla formazione e sull’ingresso di nuove leve, affinché il sistema sicurezza non si trovi impreparato di fronte a un inevitabile ricambio generazionale.
La sicurezza dei cittadini non può essere lasciata in balìa dei numeri. Servono risposte concrete, rapide e lungimiranti.





