AVEZZANO– Situazione sempre più critica al Commissariato di Pubblica Sicurezza, dove la carenza di personale, l’età media elevata degli agenti e l’assenza di turnover hanno prodotto conseguenze gravi sul piano operativo.
Secondo i dati interni, da gennaio ad agosto 2025 sono stati soppressi circa 180 turni di volante, riducendo drasticamente il controllo del territorio e aumentando le preoccupazioni per la sicurezza dei cittadini.
Un presidio per metà provincia. Il Commissariato di Avezzano copre un’area vasta e strategica. La provincia dell’Aquila conta 286.562 abitanti e quasi la metà — oltre 126.000 residenti distribuiti in 37 comuni marsicani — dipende dal presidio di pubblica sicurezza della città.
La posizione geografica accresce il peso delle criticità: Avezzano è un crocevia tra Roma, Napoli e Pescara, raggiungibile rapidamente dalle principali arterie stradali e ferroviarie.
Forze ridotte al minimo. La situazione non è compensata dalla presenza delle altre forze di polizia:
la Polizia Stradale opera solo in autostrada;
la Guardia di Finanza non assicura pattuglie di pronto intervento in modo continuativo;
la Polizia Locale termina il servizio intorno alle 19/20;
i Carabinieri, pur presenti, devono coprire un territorio vastissimo con risorse limitate.
Pressione sociale e carico amministrativo.
Il quadro è reso più complesso dalla realtà sociale del territorio: ad Avezzano vive una comunità rom di oltre 300 persone;
nel Fucino lavorano migliaia di migranti extracomunitari, concentrati nella città e nei comuni limitrofi.
Oltre alle necessità di vigilanza e ordine pubblico, il Commissariato deve farsi carico di un notevole lavoro amministrativo legato alle pratiche di soggiorno.
La gestione dell’ordine pubblico spetta al dirigente del Commissariato, ma senza un adeguato organico la funzionalità del presidio resta compromessa.
Per denunciare la situazione, ilSindacato Autonomo di Polizia (SAP)ha organizzato una manifestazione in piazza Matteotti, con volantinaggio e lo slogan:“Il Commissariato di P.S. di Avezzano abbandonato da tutti”- «Non possiamo più garantire un servizio efficace— dichiara il segretario provinciale del SAP —.La soppressione di 180 turni di volante in otto mesi significa meno sicurezza per i cittadini e più rischio per gli operatori».
La politica locale chiede risposte.Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, che ha espresso solidarietà agli agenti:«Il commissariato rappresenta un presidio fondamentale per la Marsica. Chiediamo al Ministero dell’Interno un intervento immediato, perché senza uomini e mezzi adeguati diventa impossibile garantire la sicurezza».
Il SAP chiede un rafforzamento immediato del personale, sostegno alle attività amministrative e la nomina di una dirigenza stabile, considerati indispensabili per restituire efficienza a un presidio di sicurezza cruciale non solo per la Marsica, ma per l’intero Abruzzo centrale.






