TAGLIACOZZO– Una donna di 76 anni è entrata in arresto cardiocircolatorio, è stata rianimata e stabilizzata dal personale del presidio di Tagliacozzo, per poi essere trasportata ad Avezzano. L’episodio, avvenuto nelle stesse ore della mobilitazione politica organizzata dal Partito Democratico, conferma quanto il punto di primo soccorso resti fondamentale per il territorio.
Solo due giorni prima il Pd aveva raccolto circa 800 firme in tre ore per opporsi alla chiusura notturna della struttura. Ma questa volta a sottolinearne il valore non sono i politici, bensì i medici e gli infermieri che ogni giorno vi operano.
Secondo quanto riferito dal personale sanitario, intorno a mezzogiorno la donna si era presentata con forti dolori al petto ed era stata immediatamente presa in carico. Le manovre rianimatorie effettuate dal dottor Federico Sista e dall’equipe di turno si erano rivelate provvidenziali.
L’episodio è stato portato come esempio concreto di quanto i presidi sanitari di prossimità possano rivelarsi determinanti nel salvare vite.
Gli operatori hanno spiegato che, pur trattandosi di una struttura ridotta nelle dimensioni, essa rappresenta un presidio prezioso per umanità, professionalità, disponibilità e dedizione. Hanno sottolineato come non sia semplice lavorare con risorse limitate, ma che ogni giorno il personale mette tutto l’impegno possibile per mantenere elevata l’efficienza del servizio.
Anche i pazienti testimoniano l’importanza del punto di primo soccorso. Un 54enne di Avezzano ha raccontato di aver accusato forti dolori al petto una sera di circa un anno fa. Durante la visita, il suo cuore aveva improvvisamente smesso di battere. In quel momento era stato rianimato e defibrillato dal personale, che ne aveva ristabilito le funzioni vitali.
L’uomo ha ricordato come, a causa dell’indisponibilità dell’ambulanza e dell’impossibilità per l’eliambulanza di alzarsi in volo di notte, fosse stato necessario attendere un mezzo medicalizzato libero per il trasferimento all’emodinamica più vicina. In quei momenti di attesa era stato letteralmente tenuto in vita dagli operatori del Ppi di Tagliacozzo, ai quali ha detto di dovere la vita.
Le vicende dei pazienti e la dedizione dei professionisti sanitari dimostrano come il presidio di Tagliacozzo non rappresenti soltanto una struttura di emergenza, ma un punto di riferimento vitale per l’intera comunità. La sua difesa non appare quindi come una semplice questione politica, ma come una necessità concreta per la salute e la sicurezza dei cittadini.
Oggi, a parlare, non sono solo i numeri o le promesse, male vite salvate.





