• Pubblicità
  • Contatti
venerdì, 14 Agosto 2026
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
Pubblicità
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
HomePolitica

CELANO, SCUOLA BEATO TOMMASO: SICUREZZA RIDOTTA E DECRETO INGIUNTIVO. L’AMMINISTRAZIONE NASCONDE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

RedazionediRedazione
2 Settembre 2025
inPolitica
AA
ermanno natalini
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su WhatsAppCondividi su Telegram

“La scuola Beato Tommaso presenta oggi standard di sicurezza ridotti e, a questa criticità, si aggiunge un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Avezzano. Di fronte a questioni così rilevanti, la giunta comunale non ha finora fornito chiarimenti adeguati, lasciando irrisolti dubbi e preoccupazioni nella comunità scolastica e cittadina. Intanto, ulteriori 40mila euro vengono spesi dalle casse comunali per saldare il debito e le spese legali”.

Lo afferma il segretario del Pd di Celano, Ermanno Natalini, che aggiunge:

Leggi anche

MAGGIORI RISORSE PER LA RISERVA DEL SALVIANO COL NUOVO PIANO DI GESTIONE. PIERLEONI: «FONDI UTILI PER INCENTIVARE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE E PER LA SALVAGUARDIA DEI SENTIERI»

TORNA LA “NOTTE BIANCA”. MUSICA DAL VIVO, ARTISTI E STREET FOOD, DI STEFANO: “ECCO UN PERCORSO ITINERANTE NEL CUORE DELLA CITTA’”

Il decreto ingiuntivo– “Nelle settimane scorse il Tribunale di Avezzano ha emesso un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Celano, imponendo di pagare oltre 35mila euro a favore di una ditta appaltatrice impegnata nella realizzazione della scuola Beato Tommaso di via La Torre. A questa somma si aggiungono ulteriori 5.500 euro, necessari per coprire le spese legali per presentare l’opposizione al decreto. Dobbiamo rilevare aspetti molto significativi: è noto che il decreto ingiuntivo rappresenta l’accertamento dell’esistenza di un credito certo, liquido ed esigibile. In altre parole, sembrerebbe che il Comune non abbia rispettato gli impegni contrattuali, costringendo la ditta a rivolgersi al tribunale per ottenere il dovuto. Non si tratta quindi di un aspetto trascurabile: la vicenda solleva gravi interrogativi. Perché il Comune non ha contestato eventuali difformità o criticità dei lavori prima che la situazione arrivasse in tribunale? E perché oggi, oltre al pagamento dovuto, i cittadini devono sostenere anche le spese legali? Non solo chi lavora si trova costretto a rivolgersi ai giudici per vedere riconosciuti i propri diritti, ma la comunità ne subisce le conseguenze pagando i costi aggiuntivi”. 

I livelli di sicurezza ridotti –“L’edificio, inoltre, a pochi mesi dalla sua inaugurazione, ha subito una riduzione dei livelli di sicurezza antincendio, passando dalla categoria di tipo 3 a quella inferiore di tipo 2. Non si tratta di una semplice variazione burocratica, ma di un vero e proprio abbassamento degli standard di prevenzione e sicurezza. A destare preoccupazione sono i motivi di questa variazione, che non sono mai stati resi noti. Con questa riclassificazione, inoltre, la scuola ha una capienza massima inferiore con possibili ripercussioni sull’organizzazione scolastica. Resta inoltre da chiarire l’aspetto legato ai costi sostenuti: la scuola è stata progettata e realizzata per rispettare i più elevati parametri di sicurezza previsti per edifici scolastici di grandi dimensioni. Se oggi questi non vengono più garantiti, significa che le risorse pubbliche investite potrebbero non essere state utilizzate in modo conforme agli obiettivi iniziali? E, se invece la scuola era inizialmente prevista di tipo 2, perché è stata realizzata secondo gli standard di tipo 3, con maggiore impiego di risorse?”

“Questa vicenda,” conclude Natalini, “conferma la distanza tra gli annunci dell’amministrazione comunale e la realtà dei fatti: mentre si promettono opere moderne ed efficienti, la realtà restituisce contenziosi, ritardi, riduzione della sicurezza e spese extra che ricadono sui cittadini”.

Redazione

Redazione

La redazione di MarsicaWeb mette l’informazione libera al primo posto, senza alcun compromesso.

Leggi anche

LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ, CONCLUSA LA PROCEDURA PER LA “GIUSTIZIA RIPARATIVA” A CELANO

LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ, CONCLUSA LA PROCEDURA PER LA “GIUSTIZIA RIPARATIVA” A CELANO

7 Agosto 2026
NUOVO MUNICIPIO, VERDECCHIA CHIEDE CHIAREZZA: “SCADENZE NON RISPETTATE E LAVORI IN RITARDO, L’AMMINISTRAZIONE TACE MA I CITTADINI MERITANO CHIAREZZA”

FUCINO, VERDECCHIA (PATTO PER AVEZZANO): “DALLA REGIONE SOLO PROMESSE DISATTESE. OGGI IL CONTO LO PAGANO AGRICOLTORI, AMBIENTE E NOI CITTADINI”

31 Luglio 2026
Articolo successivo
NUOVO ANNO SCOLASTICO: IN CALO IL NUMERO DEGLI ALUNNI, STABILE QUELLO DEI DOCENTI

AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO 2025/2026 IN ABRUZZO: OLTRE 158MILA STUDENTI TORNANO IN CLASSE

ANNUNCIO PUBBLICITARIO
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Pubblicità
  • Normativa fact-checking e deontologia
  • Privacy Policy
  • Contatti
Scrivici: redazione@marsica-web.it

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 |Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password Dimenticata?

Recuperare la password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Salute
  • Sport

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 |Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli