La graduatoria era falsata eErnesto Zuffada, attuale consigliere comunale di Sulmona perFratelli d’Italia, non avrebbe dovuto essere nominato dirigente dell’Unità operativa complessa del servizio veterinario della Asl.
Lo ha stabilito ilTribunale amministrativo regionale (Tar), accogliendo il ricorso diMario Mazzetti, classificato inizialmente al secondo posto nel concorso interno.
Secondo la commissione esaminatrice, Zuffada aveva ottenuto81,30 punti, mentre Mazzetti si era fermato a79,30. Ma i giudici hanno accertato che in realtà i punteggi andavano ribaltati:Mazzetti avrebbe dovuto totalizzare 81,30 punti, mentre a Zuffada spettavano solo71,30.
La discrepanza nasce da unerrore materialenella valutazione del curriculum di Mazzetti: le sue esperienze professionali erano state considerate “ottime” (14 punti) nella griglia di valutazione, ma declassate a “distinte” (12 punti) nella scheda sintetica. Un refuso che ha inciso in maniera decisiva sulla graduatoria finale, confermato anche in una successiva revisione del verbale.
Il Tar ha inoltre rilevato che a Zuffada furono attribuiti8 puntiper il “Documento relativo all’attività assistenziale”, nonostante non emergesse alcuna informazione significativa sulla complessità e sul volume dell’attività svolta. “La Commissione – hanno scritto i giudici – non avrebbe dovuto attribuire alcun punteggio”.
Di fatto, quindi, il posto da dirigente spettava a Mazzetti. Oggi però l’ex candidato è in pensione e non potrà assumere l’incarico. La vicenda, tuttavia, non si chiude qui: il Tar ha condannato laAsl e Zuffadaal pagamento delle spese legali e ha stabilito che la Asl dovrà formulare, entrosessanta giorni, un’offerta di risarcimento a Mazzetti.
Il risarcimento dovrà tenere conto delladifferenza retributivache il ruolo da dirigente gli avrebbe garantito a partire daaprile 2024, quando invece l’incarico fu assegnato a Zuffada.





