AVEZZANO– Una grande parata nel segno della patata, quella che è andata in onda ieri nel Festival diffuso dell’enogastronomia di Avezzano, Marsicaland, del quale si è celebrata la festosa inaugurazione. Certo, in piazza Risorgimento, dalle 16 e sotto un sole quantomai intenso, ci sono state le ambiziose aspettative di un evento che vuole porre Avezzano come capitale italiana dell’agricoltura, c’erano – e ci saranno per altri due giorni – stand interessanti, associazioni festanti, artisti danzanti, conferenzieri parlanti ed altre attrazioni tipiche di una manifestazione che sta crescendo. E domani ci sarà il corteo storico che l’anno scorso ha creato grande curiosità.
Ma se l’uomo è animale politico, e il giornalista è il più animale tra gli uomini, quello che ai cronisti non è sfuggito è il corteo delle autorità al seguito del sindacoGianni Di Pangrazio.
E non solo per i numeri ma per quel contorno di baci, abbracci, lodi sperticate, complimenti argomentati, assist sussurrati che sono andati in onda dagli autorevoli ospiti, di cui tantissimi pezzi grossi del centrodestra. E ciò è ancor più rilevante in una città in cui qualcuno parla di una coalizione che deve essere compatta e alternativa al Di Pangrazio bis. È vero, c’erano diversi sindaci progressisti, amici del collega Gianni,ma la parata degli esponenti di Lega, Fratelli D’Italia, UDC ed altro è stata impressionante, soprattutto nei gesti pubblici, mai celati e, a volte, ostentati.
Il sottosegretario di Stato al Ministero dell’AgricolturaLuigi D’Eramo, il vicepresidente della regioneEmanuele Imprudente, l’assessore regionaleMario Quaglieri, il presidente della provinciaAngelo Carusoe decine di amministratori e presidenti di enti e associazioni pronti a cantare le lodi dell’iniziativa (e del sindaco).
E allora vai, tra un brindisi sorseggiato, un tartufo annusato e un trattore ammirato a raccontare del Gianni abile tessitore di sinergie, che sa amministrare, che è esperto e capace, fino a che qualcuno si sbilancia:“se fossi di Avezzano voterei Di Pangrazio”.
Elogi paralleli a quelli mattutini in sala consiliare dove il neoeletto alla Fondazione CarispaqPierluigi Panunziha recitato un panegirico del primo cittadino ben più intenso della consueta cortesia istituzionale.
Insomma, una giornata trionfale per Di Pangrazio e un taccuino pieno di appunti a futura memoria. Perché in attesa del corteo di domani, anche quello di ieri è stato parecchio interessante.

















