AVEZZANO – A pochi mesi dalle elezioni comunali, arriva il passaggio alla minoranza di Avezzano: il consigliere comunale e provinciale Ernesto Fracassi ha lasciato ufficialmente la squadra del sindaco Giovanni Di Pangrazio per aderire a Fratelli d’Italia. Una mossa che, a ben vedere, di sorprendente ha ben poco: il vento del cambiamento soffiava da tempo, e lo stesso sindaco lo aveva già intuito da settimane e lo stesso Fracassi non lo ha mai nascosto.
Del resto, il percorso di Fracassi in provincia era arrivato grazie proprio al contributo decisivo di Di Pangrazio, che allora volle inserire nella compagine due consiglieri, lui e Alessandra Cerone, garantendo equilibrio e rappresentanza. Un equilibrio che oggi, con questo passo, viene rotto da una scelta che ha il sapore dell’opportunismo politico più classico: quando la poltrona comincia a scricchiolare da una parte, si salta prontamente dall’altra, dove la comodità è di casa.
Fracassi ha dichiarato di voler “creare condizioni migliori per lo sviluppo della città”, sostenendo che solo i partiti organizzati possono garantire concretezza grazie alla presenza nelle istituzioni regionali e nazionali. Un’affermazione che suona quasi ironica se si pensa che, fino a ieri, il consigliere sedeva nei banchi del civismo e con la libertà di azione della maggioranza Di Pangrazio, per poi oggi ripiegare proprio su quelle dinamiche partitiche che lui stesso ora definisce la via maestra.
Ma in politica, si sa, le virate improvvise sono all’ordine del giorno, e il sindaco Di Pangrazio, da navigato amministratore, non si è detto affatto sorpreso: aveva già colto i segnali di un cambiamento in atto. “Fa parte del gioco” – avrebbe confidato ai suoi più vicini.
Una cosa è certa: entrare in un partito non equivale a restare un battitore libero. Nei partiti, le decisioni calano sempre dall’alto e finiscono per seguire i voleri di pochi, raramente quelli dettati dal vero “bene della città”.
E mentre i vertici di Fratelli d’Italia, con il coordinatore cittadino Pierfrancesco Mazzei e quello provinciale Claudio Gregori, accolgono Fracassi con parole di entusiasmo e riconoscenza, ad Avezzano qualcuno si interroga sul vero significato politico di questa mossa. Perché se è vero che ogni cambio di casacca viene giustificato con la solita formula del “bene della città”, è altrettanto vero che, troppo spesso, dietro a queste scelte si nasconde solo la ricerca di un porto sicuro in vista delle elezioni.
Un copione già visto, che non stupisce più nessuno.



