La data del 4 novembre, incisa nella memoria collettiva,rappresenta una giornata di profonda connessione conla parte “buona” della storia e della società. Ad Avezzano, capoluogo della Marsica, 300 bambini delle primarie e degli Istituti Comprensivi, hanno intonato oggi, nella cornice di Piazza della Repubblica, di fronte al Monumento ai caduti di tutte le guerre,l’inno d’Italia.Dinanzi a loro, una nutrita platea di uomini e donne delle istituzioni e in divisa, che hanno sfilato in Corteo. Una Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate impreziosita ancora di più dalla prestigiosa presenza di una delegazione di militari del6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, che nel febbraio del 2023, con massima professionalità e in perfetta sintonia con tutti gli attori in campo, disinnescarono e fecero brillare una bomba d’aereo americana da 1000 libbre, risalente alla Seconda Guerra mondiale, trovata in centro-città. All’epoca, venne gestita un’evacuazione di 20 mila cittadini. Accanto al sindacoGiovanni Di Pangrazio,l’immancabile1° Capitano Floriano Maddalena, presidente dell’Unuci e di Assoarma, e il cavalierePietro Antonio Di Matteo,organizzatori – assieme alle associazioni d’arma e combattentistiche – della cerimonia alla quale ha preso parte anche il Tenente Colonnello Chiaravalle, in rappresentanza delComando militare dell’Esercito Abruzzo – Molise.
“Unità nazionale e Forze Armate: un binomio inscindibile. –ha dichiarato in apertura il Generale di Divisione Vero Fazio –Insieme, queste due significazioni hanno contribuito a creare il nostro Paese. Dopo l’esperienza napoleonica, in Europa rimase un concetto importantissimo: quello di Nazione, ovvero l’amore per la propria terra. Un significato che oggi viviamo forte, soprattutto grazie a questo meraviglioso esercito buono di 300 bambini, con le bandierine tricolori. La prima bandiera verde, bianca e rossa, in verità, venne sventolata storicamenteil 7 gennaio del 1797, a Reggio Emilia”. In corteo, anche il presidente del Tribunale di Avezzano, Sciarrillo. Dopo la preghiera del Vescovo della Diocesi dei Marsi, Monsignor Massaro, ha preso la parola il sindaco.“Un saluto di benvenuto particolare – ha detto nel suo intervento conclusivo – lo rivolgo al nuovo dirigente del Commissariato di Polizia di Avezzano, il Vice QuestoreIurato,giunto ieri in città per prendere servizio. Un saluto speciale va anche ai militari del Genio Pionieri di Roma, che sono stati esempio di azione propositiva e fattiva sul territorio, sperimentata in occasione del ritrovamento della bomba della Seconda Guerra Mondiale: una grande prova di coraggio della nostra comunità. Il termine “patriota” significa innanzituttopace, bene comune ed è agli antipodi rispetto al concetto di confine e di differenza rimarcata con gli altri. Troppo spesso, oggi, assistiamo ad un mondo alla rovescia, in cui tutti si dichiarano patrioti, svuotando però di senso questa parola e riempiendola anzi di negatività. Nell’attualità, si discorre di guerre, di identità e di Nazione, ma il patriottismo significa in verità accoglienza, serietà ed essere buoni con gli altri; se non abbiamo questi parametri incardinati nella nostra coscienza, la parola patriota non significa nulla, è buttata al vento. Il vero patriota non lede mai la dignità altrui, che deve essere sempre rispettata”. Degno di nota, infine, l’intervento dello studente universitarioPierfrancesco Maceroni,rappresentante degli studenti e presidente di “Universitari in Movimento”, che ha preso la parola in rappresentanza di tutti gli studenti e le studentesse della sede accademica di Avezzano dell’Università degli Studi di Teramo, per la prima volta nel corteo del 4 novembre, in maniera ufficiale. “Questa città con la sua forza e la sua vitalità – ha sottolineato lo studente – si sta trasformando giorno dopo giorno, grazie al lavoro di tutti e in primis dell’amministrazione comunale, che contribuisce a far crescere una comunità sempre più coesa e pronta per affrontare le sfide del futuro. In questa giornata memorabile, rammentiamo i sacrifici di intere generazioni, che hanno combattuto per un’Italia unita, libera e indipendente”.















