• Pubblicità
  • Contatti
martedì, 9 Dicembre 2025
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
Pubblicità
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
Home Politica

FIUME GIOVENCO: IL COMUNE DI PESCINA PROVA AD INTORPIDIRE LE ACQUE PER SFUGGIRE ALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ

Redazione di Redazione
6 Novembre 2025
in Politica
A A
Fiume 3
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su WhatsAppCondividi su Telegram

Nel suo comunicato a nome dell’Amministrazione Comunale il Sindaco Zauri afferma che “Il consigliere ha sempre parlato di un ricorso al TAR, mentre oggi l’udienza si  tiene invece davanti al Tribunale Superiore delle Acque”, in verità l’obiezione andrebbe  mossa alla Regione che si è difesa chiedendo lo spostamento del processo innanzi al  TAR, eccependo che non vi sarebbe competenza del Tribunale Superiore delle Acque.  

Noi dopo aver approfondito la specificità della situazione con gli avvocati che  assistono le associazioni ed il comitato, abbiamo avanzato le nostre doglianze al Giudice  speciale che abbiamo reputato essere chiamato dalla Costituzione della Repubblica a  risolvere le controversie inerenti un bene pubblico quale è l’acqua. Approfondimento che  invece pare non abbia fatto il Comune, che non ha mai capito (e non ha saputo o voluto  correggersi neppure strada facendo), l’impossibilità della scelta di un ricorso “ad  adiuvandum”.  

Leggi anche

ADDIO ALLA SINDACA MARIVERA DE ROSA

INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI ATER: GLI INQUILINI CHIEDONO RISPOSTE, NON SCARICABARILE

Non serve essere esperti per capire che un ricorso “ad aiutare” non è presentabile  da quel soggetto che potrebbe/dovrebbe presentare il ricorso principale in proprio, contro  un provvedimento che ritiene lesivo di interessi che avrebbe dovuto proteggere.  

Per questo non è stato presentato, perché il Comune ha fatto scadere i termini per  proporre un ricorso in via principale, sempre ammesso che ci sia stata veramente  intenzione dell’ente di ricorrere. Agli atti non è dato saperlo. 

La stessa richiesta al giudice del Tribunale Superiore delle Acque della nomina di  un Consulente d’ufficio (CTU) per verificare il monitoraggio delle acque non ha alcun  senso tecnico. Ma attendiamo che sia il Giudice a spiegare ai nostri amministratori questo  pacchiano errore.  

Se avessero voluto nominare un Consulente avrebbero dovuto impugnare quel  provvedimento di autorizzazione, laddove davvero si fossero opposti al procedimento  condotto dalla Regione Abruzzo negli anni scorsi.  

Infine, ignora forse il Sindaco che un Comitato di cittadini nasce formalmente cosi  come noi lo abbiamo fatto nascere, e purtroppo lo abbiamo dovuto far nascere, proprio  perché il Comune non stava palesemente difendendo gli interessi della nostra comunità. 

Sono le pro loco o le associazioni che devono seguire un procedimento formale di  riconoscimento per esistere giuridicamente e poter operare. Per altro, le associazioni che  hanno assunto l’onere del nostro ricorso, e dico nostro perché anche noi ne stiamo  sostenendo i costi, sono formalmente riconosciute, non so se al contrario, invece, la nostra  pro loco PESCINESE esista veramente, visto che non risulta negli elenchi appositi che la  Regione Abruzzo gestisce per le stesse, benché continui a compiere delle attività  giuridiche, anche in collaborazione con il nostro Comune. Al suo posto mi preoccuperei piuttosto di questo. 

Quanto, infine, alla lunghezza dei ricorsi ha ragione nel dire che 11 pagine non  sono poche. Soprattutto quando non si deve contestare nulla di decisivo. E, a ben leggerle  quelle memorie comunali, le contestazioni sono condensate al massimo in 5 pagine, il  resto è solo la ricostruzione storica della vicenda.  

Ricostruzione che a noi è ben chiara, e che siamo convinti tra non molto sarà  chiarissima anche ai cittadini della di Pescina e della Valle del Giovenco. Il tempo del  nascondino politico è finito. 

 

L’ente pubblico non li ha difesi, le associazioni che meritoriamente hanno siglato il  nostro ricorso si sono messe a disposizione perché hanno abbracciato la nostra battaglia  ed hanno voluto dare forza rappresentativa alle nostre giuste ragioni.  

Speriamo vivamente che basti, perché laddove il Tribunale dovesse ritenerle non  rappresentative del nostro territorio, beh a quel punto sarà evidente il danno che la scelta  del Comune (ente che per legge deve rappresentare tutti i cittadini di un territorio  “comunale”) di non proporre ricorso principale avrà prodotto.  

Noi confidiamo che la “frittata” non sia stata fatta, ma, ove fosse, denunceremo con  chiarezza, al cospetto dei cittadini, le responsabilità politiche della nostra Amministrazione  Comunale.  

A proposito di bugie stiamo ancora aspettando il progetto modificato (senza prelievo  a monte) di cui il Sindaco parlava nell’assemblea pubblica del 2021 davanti ai nostri  cittadini.  

Aspetta e spera……  

Se veramente volete bene a Pescina CARI AMMINISTRATORI DI MAGGIORANZA, e non  ad altri, PRESENTIAMO INSIEME alla Regione una richiesta di REVOCA IN  AUTOTUTELA.  

COMUNICATO STAMPA Il Consigliere Alfonsino Scamolla
Redazione

Redazione

La redazione di MarsicaWeb mette l’informazione libera al primo posto, senza alcun compromesso.

Leggi anche

ELEZIONI AVEZZANO: AMMINISTRATORI IN PASSERELLA E L’IMBARAZZANTE SCENOGRAFIA DEL CENTRODESTRA MARSICANO

ELEZIONI AVEZZANO: AMMINISTRATORI IN PASSERELLA E L’IMBARAZZANTE SCENOGRAFIA DEL CENTRODESTRA MARSICANO

6 Dicembre 2025
AVEZZANO. IL COMUNE APPROVA, POLIZIA LOCALE IN AZIONE ANCHE DI NOTTE. PARTE LA SPERIMENTAZIONE SULLA SICUREZZA

AD AVEZZANO BLITZ, ARRESTI E INDAGINI SMANTELLANO LA PROPAGANDA. CITTÀ PROTETTA, NON SOTTO ACCUSA. LO STATO C’È E RISPONDE CON I FATTI

6 Dicembre 2025
Articolo successivo
GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA, FRAGILITÀ DEI TERRITORI, CAMBIAMENTO CLIMATICO: IL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA IN ABRUZZO

ALI ABRUZZO: “NELLA NOSTRA REGIONE PERDITE IDRICHE SUPERANO IL 62%, LA RIFORMA DEL SERVIZIO IDRICO SI CONCENTRI SU QUESTO. ACQUA SIA PUBBLICA”

ANNUNCIO PUBBLICITARIO
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Pubblicità
  • Normativa fact-checking e deontologia
  • Privacy Policy
  • Contatti
Scrivici: redazione@marsica-web.it

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 | Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password Dimenticata?

Recuperare la password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Salute
  • Sport

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 | Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli