Da promesse di normalità e progetti scintillanti si è passati rapidamente a una realtà fatta di degrado, manutenzioni inevase e malcontento diffuso tra gli inquilini. È la situazione degli appartamenti ATER di Avezzano, che negli ultimi anni sono diventati simbolo di inefficienza e abbandono, nonostante gli impegni presi e protocolli ufficiali. Come annunciato nelle settimane precedenti, la raccolta firme promossa dagli inquilini ATER, iniziativa proposta in accordo con il Sindaco di Avezzano, e il delegato Giovanni Stinelli, ha raggiunto le 200 firme. Le firme, allegate a una lettera indirizzata al Prefetto di L’Aquila, chiedono un intervento urgente per risolvere i problemi di degrado in cui vivono gli abitanti di queste case popolari.
La vicenda affonda le sue radici già nel 2023, quando il Comune di Avezzano e l’ATER della provincia dell’Aquila firmarono un protocollo d’intesa per affrontare i problemi del patrimonio abitativo pubblico, prevedendo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e la costituzione di una task force dedicata. Nei mesi successivi emersero segnali preoccupanti: nel novembre del 2024 furono segnalati alloggi privi di riscaldamento e in pessime condizioni durante l’inverno, e nel marzo 2024 un alloggio occupato abusivamente venne liberato dalla Polizia Locale su richiesta del primo cittadino e restituito a una famiglia bisognosa, mostrando le difficoltà della gestione degli immobili. Nel primo semestre del 2025 continuano a emergere denunce di degrado: infiltrazioni d’acqua, muffa, ascensori guasti, citofoni non funzionanti, con l’Amministrazione Comunale che richiede interventi urgenti. A settembre dello stesso anno, gli inquilini si sono mobilitati con una protesta davanti alla sede ATER di Avezzano, mostrando la gravità della situazione e chiedendo ascolto. In questo contesto nasce la raccolta firme che oggi raggiunge il Prefetto di L’Aquila.
Con la lettera, gli inquilini chiedono interventi immediati sugli alloggi, maggiore attenzione da parte di ATER, trasparenza sui tempi dei lavori e tutela sociale verso famiglie, anziani e bambini. La situazione attuale rappresenta un duro colpo alle promesse iniziali: dai primi annunci pubblici si parlava di ritorno alla normalità, gestione efficiente e interventi concreti sugli alloggi popolari. Oggi, invece, il degrado negli appartamenti racconta un’altra storia.
Da “ostriche e champagne” al degrado totale, la vicenda degli appartamenti ATER di Avezzano mostra la distanza tra le aspettative dei cittadini e la realtà gestionale. La raccolta firme è un segnale chiaro: gli inquilini non resteranno in silenzio e chiedono a gran voce che abitare bene torni a essere un diritto e non un lusso.



