Rifondazione Comunista decide di abbandonare il Patto per Avezzano e di intraprendere un percorso autonomo in vista delle elezioni comunali della primavera 2026. Dopo mesi di confronti interni e tentativi di dialogo con le altre forze del centrosinistra, il partito guidato a livello provinciale da Silvano Di Pirro ha scelto di accelerare i tempi e avviare la costruzione di una propria proposta politica, denominata “l’Alternativa”.
Il primo passo concreto sarà l’incontro pubblico in programma venerdì alle 18, al Caffè Letterario Vieni Via con Me di Avezzano. L’iniziativa segnerà l’avvio di un percorso di partecipazione e ascolto finalizzato alla formazione di una lista autonoma, con l’obiettivo di proporre un progetto politico distinto sia dal centrodestra, sia dal centrosinistra, sia dall’attuale amministrazione guidata da Giovanni Di Pangrazio.
Secondo la linea tracciata da Rifondazione, la nuova iniziativa punterà a definire una proposta coerente con i valori storici del partito: antifascismo, giustizia sociale, difesa dei diritti dei lavoratori e tutela del territorio. L’intento è quello di offrire una risposta politica alternativa e concreta in un momento di difficoltà per l’amministrazione comunale e di incertezza per l’area progressista.
La decisione di procedere in autonomia arriva dopo la constatazione del rallentamento del Patto per Avezzano, l’alleanza nata per unire le forze del centrosinistra sul modello del Patto per l’Abruzzo che aveva sostenuto Luciano D’Amico alle regionali del 2024. Di fronte alla mancanza di un avanzamento concreto del progetto, Rifondazione ha scelto di non attendere oltre e di iniziare un percorso indipendente, fondato sulla costruzione dal basso e sul coinvolgimento diretto dei cittadini.
Rifondazione Comunista, ha scelto un’altra direzione: quella della piena autonomia, con l’obiettivo di creare una forza realmente alternativa alle logiche di compromesso che hanno rallentato la costruzione di un fronte comune. Il partito punta ora a formare una squadra capace di proporre una visione nuova per la città, partendo dall’ascolto dei cittadini e dalla valorizzazione delle istanze sociali e territoriali.
Con questa mossa, la sinistra marsicana entra in una nuova fase di frammentazione. L’uscita di Rifondazione dal Patto per Avezzano rischia infatti di indebolire ulteriormente il progetto unitario del centrosinistra, aprendo al contempo la strada a un nuovo soggetto politico che punta a intercettare il voto di protesta e il malcontento diffuso verso l’attuale scenario politico locale.



