Avezzano – Sotto gli affreschi che raccontano la storia agricola del Fucino, nella sala consiliare del Comune, questa mattina si è alzato il sipario su un progetto che promette di cambiare il destino formativo e professionale di tanti giovani marsicani: il nuovo percorso biennale “Agricoltura di precisione e tecnologie 4.0”, firmato dalla Fondazione ITS Academy Agroalimentare.
In platea, gli occhi attenti degli studenti del “Serpieri”: futuri tecnici, futuri agronomi, futuri protagonisti di un settore che – senza troppo clamore, ma con molta sostanza – sta vivendo la sua rivoluzione digitale. Un percorso certamente appetibile anche per studenti provenienti da altre scuole.
A rompere il ghiaccio è stato il sindaco Giovanni Di Pangrazio, che ha sottolineato la portata dell’iniziativa:
«Questo è uno dei primi corsi in Abruzzo dedicati all’Agricoltura 4.0. Consideratevi fortunati: vi apre una corsia preferenziale per il lavoro. È un’opportunità per voi, ma anche per tutto il comparto agricolo marsicano».
Poi il sindaco ha allargato lo sguardo, ricordando il rilancio del Crua, con un accenno al progetto per recuperare terreni incolti da destinare ai vigneti.
Il corso – gratuito, con venti posti disponibili – prevede 1.800 ore, di cui 800 di tirocinio in azienda. Un percorso che vale un titolo di studio riconosciuto a livello europeo, che dà accesso a concorsi, all’università e soprattutto all’apprendistato: la vera porta d’ingresso – come ha sottolineato la referente Adecco Ylenia D’Amario – per l’azienda.
C’è anche il programma Erasmus, per chi vorrà spingere lo sguardo oltre confine.
La direttrice generale dell’ITS, Miriam Tullii, ha fotografato con precisione il cuore dell’iniziativa:
«Le imprese agricole della Marsica e non solo, hanno bisogno di tecnici specializzati. Questo corso nasce per rispondere a quel bisogno. E nasce grazie ad un dialogo costante con il Comune, che si è dimostrato sempre disponibile».
Parole che hanno trovato eco nel dirigente scolastico del “Serpieri”, Francesco Di Girolamo: «In tanti anni non avevo mai visto un’amministrazione così attenta alla formazione dei giovani».
Il dibattito è entrato negli aspetti tecnici con gli interventi del presidente dell’ordine degli agronomi dell’Aquila Vincenzo Di Genova, e del direttore del Consorzio di tutela della Patata del Fucino, Mario Nucci.
Entrambi hanno raccontato cosa significa, davvero, l’agricoltura 4.0: sensori, droni, mappe digitali, trattamenti mirati, sostenibilità e produttività che camminano insieme.
Non fantascienza, ma il presente mentre ilvicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, si è rivolto direttamente ai ragazzi:
«L’agricoltura del futuro è nelle vostre mani. E avete il vantaggio di vivere in uno dei territori più produttivi d’Italia: il Fucino. Lo dimostrano i dati, che hanno fornito informazioni importantissime sulla regione e sulla nostra provincia».
Ha chiuso i lavori il vicesindaco Domenico Di Berardino, che ha evidenziato “l’opportunità personale e professionale dentro un territorio ricco di risorse”, rivolgendo un plauso a chi ha ideato e promosso il progetto.
La Fondazione ITS Academy Agroalimentare ha presentato, così, la propria offerta formativa con un corso che promette di diventare un punto di riferimento per tutto il settore agrifood abruzzese.
Il percorso è a numero chiuso (20 posti), con iscrizioni aperte fino alle ore 14:00 del 15 dicembre 2025, direttamente dal sito dell’ITS.
Un traguardo? No: un punto di partenza. Per un territorio che da sempre vive di agricoltura, ma che ora prova a farlo anche con strumenti nuovi. Connessi, digitali, sostenibili.
Con lo sguardo dritto verso il futuro.
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