Nel giro di appena un giorno le forze dell’ordine hanno eseguito due distinti arresti a carico di altrettanti residenti di Magliano de’ Marsi, già da tempo sotto osservazione per una serie di episodi delittuosi compiuti in modo coordinato. I due uomini erano entrambi sottoposti a una prescrizione di permanenza notturna in seguito a precedenti condanne, misura che tuttavia non aveva impedito loro di rimanere attivi sul fronte dei reati contro il patrimonio.
La prima segnalazione risale al 4 dicembre, quando i due erano stati individuati come responsabili di un’incursione nel centro di formazione Afes di Avezzano. L’assenza di flagranza aveva portato soltanto a una denuncia, cui ne era seguita un’altra da parte della stazione dei carabinieri di Magliano, poiché il fatto era avvenuto in orario vietato. Tale violazione ha determinato un irrigidimento delle misure cautelari, con la concessione degli arresti domiciliari. Una disposizione che, come emerso dai fatti successivi, non ha avuto alcun effetto deterrente.
La sera di domenica P.B., 57 anni, ha abbandonato l’abitazione dove avrebbe dovuto restare confinato e si è introdotto nel deposito di Poste Italiane in via Cavalieri di Vittorio Veneto ad Avezzano, forzando una porta d’accesso. L’impianto d’allarme è immediatamente entrato in funzione, permettendo ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di intervenire in pochi minuti e sorprendere l’uomo mentre tentava di impossessarsi del materiale all’interno. Il soggetto ha tentato di sottrarsi all’arresto opponendo resistenza, senza però riuscire a eludere il fermo. È stato condotto in carcere e deferito per furto aggravato, evasione e resistenza a pubblico ufficiale.
A distanza di ventiquattr’ore, un episodio analogo ha riguardato il secondo uomo, A.N., 43 anni. Armato di un piccone, avrebbe forzato la cassa cambia-monete di un autolavaggio della città, impossessandosi dell’intero incasso giornaliero. L’analisi dei filmati di videosorveglianza ha consentito agli agenti della volante del commissariato di Avezzano di ricostruire l’accaduto e di recuperare l’attrezzo utilizzato, rinvenuto sul posto durante il sopralluogo. Il sospettato è stato individuato poco dopo, anche grazie al supporto dei carabinieri. A tradirlo, alcuni dettagli dell’abbigliamento – in particolare calzature e calzini – identici a quelli ripresi dalle telecamere, sebbene l’uomo avesse nel frattempo cambiato gli abiti.
Durante la perquisizione personale, gli operatori hanno trovato denaro contante e gettoni riconducibili all’autolavaggio. A.N. è stato quindi arrestato per furto aggravato ed evasione e trasferito alla casa circondariale di San Nicola.



