AVEZZANO– I numeri, prima di tutto. Quelli diffusi ieri dal Comune sulle attività produttive parlano di un incremento generale delle aperture rispetto alle chiusure, incremento particolarmente significativo in alcuni settori come i B&B.
Dati che fotografano una città che ha voglia di costruire: poi sul come farlo ognuno può e deve dire la sua. Per il presidente della Commissione Commercio Carmine Silvagni, i numeri del report Suap – 96 aperture contro 16 chiusure nel 2025- meritano di essere letti senza filtri ideologici.
Un quadro che ha stimolato riflessioni diverse anche da parte delle associazioni di categoria: c’è chi accoglie con favore i segnali positivi ma chiede una città ancora più attrattiva, e chi guarda con interesse al nuovo progetto di marketing urbano avviato dall’amministrazione. Il Comune, intanto, sceglie di non alimentare “le polemiche strumentali dei soliti odiatori della città”, riferendosi ad alcuni esponenti politici, preferendo concentrarsi su dati e prospettive.
In questo contesto, Silvagni, conferma “l’importanza che avrà il nuovo piano di marketing urbano che è uno strumento tecnico, che pensa alla città dei prossimi 20 o 30 anni, non ha natura politica, riguarda tutti e che le associazioni auspicano da decenni. Come già programmato presto le associazioni verranno coinvolte nelle riunioni dell’Urban center proprio nell’analisi del Piano Marketing”. Ma, ricordando di aver partecipato a tante recenti inaugurazioni animate da fiducia e di voglia di fare, non trascura di riportare le valutazioni che arrivano da alcuni imprenditori, comeLorenzo Gemini, giovane gestore di B&B, che offre una lettura concreta dei cambiamenti in atto.
Il recente sviluppo delle strutture ricettive extra-alberghiere, spiega Gemini, non è un fenomeno casuale: «Le motivazioni principali sono la flessibilità che offrono queste strutture».
Ma il dato più interessante riguarda il trend complessivo degli ultimi anni. «Di certo non è un caso che ci sia stato lo sviluppo in diverse attività, tra cui anche quelle del settore turistico, proprio negli ultimi anni», osserva. E aggiunge: «Avezzano è una città molto apprezzata da chiunque arrivi da fuori».
Secondo Gemini, gli interventi realizzati hanno inciso profondamente sulla percezione esterna: «Chi ha visitato questa città ha avuto modo di rivedere una Avezzano pronta ad un certo tipo di clientela e di numeri». Un ruolo decisivo, poi, lo hanno giocato gli eventi: «Altro fattore decisivo sono stati gli eventi che la nostra città ha ospitato, moltissimi e soprattutto di grande spessore».
C’è poi la posizione geografica, da sempre punto di forza del territorio. «La posizione della nostra città gioca un ruolo fondamentale, viene vista come punto strategico e continua ad esserlo», sottolinea Gemini. «È ben collegata a tutti i parchi e alle aree verdi e moltissime persone vengono proprio per la Riserva del Salviano: è un tratto distintivo della nostra terra, il nostro simbolo».
Da qui lo sguardo si sposta sul futuro. «Bisogna rendere Avezzano il più attrattiva possibile», afferma Gemini, indicando alcune direttrici precise: «Avere un’amministrazione che continui ad organizzare eventi di spessore, puntare a portare università e corsi specialistici in città che creino continuità e facciano conoscere la nostra zona a moltissime persone».
Un’analisi che si accompagna a scelte imprenditoriali concrete: «In città stiamo aprendo la prima agenzia immobiliare che si occuperà anche di affitti a medio e breve termine», anticipa Gemini, «e in futuro costituiremo un consorzio che si occupi delle varie strutture turistiche».
Parole che, per Silvagni, vanno lette come un segnale chiaro: c’è chi su Avezzano sta investendo davvero e noi dobbiamo ascoltare tutti, quelli più ottimisti, quelli che muovono qualche critica in più. «Noi ci stiamo puntando molto», conclude Gemini, «e mi auguro vivamente che si continui su questo percorso, rendendo attrattiva la città sia per i visitatori che per gli imprenditori che vogliono investire su questo territorio».
Una fotografia che incornicia una città che vuole ancora crescere partendo dai fatti. E dai numeri.





