CARUSCINO – Un tentativo di truffa ben orchestrato ha messo in allarme, tra ieri e questa mattina, numerosi residenti della frazione di Caruscino, nel territorio comunale di Avezzano. A segnalarlo è un nostro lettore che, dopo aver vissuto l’episodio in prima persona, ha raccolto anche le testimonianze di altri vicini coinvolti nella stessa situazione.
Secondo quanto riferito, diversi abitanti hanno ricevuto telefonate da sedicenti carabinieri. Gli interlocutori, con tono autorevole, avrebbero comunicato alle vittime che le targhe delle loro auto erano state clonate da un gruppo di presunti malviventi, indicati come cittadini albanesi. Per questo motivo, i chiamanti invitavano i destinatari della telefonata a recarsi quanto prima presso la caserma di Celano per sporgere denuncia.
Nel corso della conversazione, tuttavia, i presunti militari avrebbero iniziato a porre una serie di domande sospette: chi si trovasse in casa in quel momento, se fossero presenti figli o altri familiari, se qualcuno avesse notato anomalie sull’auto e, soprattutto, sollecitando l’uscita immediata dall’abitazione per raggiungere la caserma, che si trova a 18km circa da Avezzano.
Proprio questi dettagli hanno fatto scattare l’allarme. Le vittime, spesso anziane, hanno contattato i figli per sentire il loro parere sulla telefonata. A quel punto, i familiari “hanno mangiato la foglia”, comprendendo che non si trattava di una vera comunicazione delle forze dell’ordine, ma di un raggiro studiato per indurre le persone ad allontanarsi da casa. L’obiettivo finale, secondo quanto ipotizzato, sarebbe stato quello di mettere in atto un’effrazione nelle abitazioni rimaste temporaneamente vuote, al fine di derubarle.
L’episodio riaccende l’attenzione su una tipologia di truffa purtroppo già nota, basata sulla paura e sull’urgenza, e conferma l’importanza di non fornire mai informazioni personali o familiari al telefono a soggetti sconosciuti. In caso di dubbi, è sempre consigliabile contattare direttamente le forze dell’ordine attraverso i canali ufficiali, senza seguire indicazioni ricevute da chiamate sospette.



