PESCINA – La tragica scoperta è avvenuta all’interno di un deposito per attrezzi di proprietà della vittima, dove l’uomo è stato rinvenuto privo di vita dal figlio. Per lui, purtroppo, non c’era già più nulla da fare.
Un pomeriggio di profondo dolore ha colpito ieri la cittadina di Pescina, rimasta scossa dalla scomparsa di Andrea Barile, 65 anni, molto conosciuto in paese. L’episodio si è verificato intorno alle ore 15, quando il figlio, dopo aver trovato il padre senza segni di vita, ha immediatamente allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, rivelatesi però inutili. A seguire sono arrivati i carabinieri della stazione locale, che hanno effettuato gli accertamenti di rito e informato tempestivamente la Procura della Repubblica di Avezzano.
Il medico legale, dopo l’ispezione sulla salma, ha escluso la presenza di lesioni riconducibili a terzi, confermando che il decesso sarebbe riconducibile, con ogni probabilità, a un gesto volontario. Il pubblico ministero di turno ha quindi disposto la restituzione della salma ai familiari, che nelle prossime ore potranno stabilire la data delle esequie.
La notizia si è rapidamente diffusa nel centro marsicano, suscitando una forte ondata di commozione. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social network, testimonianza dell’affetto e della vicinanza della comunità alla famiglia Barile in questo momento di immenso dolore.



