Ad Avezzano, l’atmosfera dell’Epifania si è tradotta in un’azione concreta di attenzione e sensibilità verso i più piccoli. Una consegna di calze e doni, pensata per regalare sorrisi, ma soprattutto per ribadire un messaggio chiaro di presenza e vicinanza. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale di Avezzano in collaborazione con il Comando della Polizia Locale di Avezzano, ha unito i simboli della tradizione dell’Epifania a un forte valore sociale, dedicando la giornata ai bambini e alle loro famiglie.
Il fulcro dell’iniziativa è stato Casa Alé, una struttura del territorio interamente dedicata ai bambini nello spettro autistico. Descritta come uno spazio unico nel suo genere, Casa Alé è organizzata per offrire strategie e strumenti mirati, favorendo l’individuazione precoce delle difficoltà riconducibili allo spettro. In questo contesto, anche un semplice dono assume un significato più profondo: diventa un modo per dire “ci siamo” e per far sentire le famiglie meno sole nel loro percorso quotidiano.
Alla giornata hanno preso parte amministratori comunali e agenti della polizia municipale, a sottolineare il carattere corale dell’iniziativa e l’importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà sociali. In particolare, gli assessori Cinzia Basilico e Pierluigi Di Stefano, insieme alla consigliera comunale Stefania Antidormi, hanno fatto visita alla struttura e consegnato personalmente i doni ai bambini. Un gesto che intende testimoniare un legame concreto tra le istituzioni e chi opera quotidianamente nel sociale, attraverso l’incontro diretto e l’ascolto.
Casa Alé è guidata dalla direttrice Annamaria Anselmi ed è gestita dall’Associazione PotenziAmo. La struttura rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale per il territorio e per i nuclei familiari che necessitano di sostegno, anche grazie alle attività proposte, pensate per favorire la partecipazione a percorsi e iniziative inclusive.
È proprio qui che il gesto simbolico dell’Epifania trova il suo significato più autentico: non un episodio isolato, ma un segnale inserito in un percorso più ampio di attenzione, inclusione e responsabilità condivisa, che coinvolge l’intera comunità.



